I Chakras(Quarto Chakra)


Quarto Chakra: Il Chakra del Cuore è collocato sullo sterno, all’incirca all’altezza della linea mediana orizzontale dei seni. Questo centro energetico è associato al cuore, ai polmoni, al timo, agli arti superiori, alla circolazione ed al sistema linfatico; le patologia connesse al suo squilibrio sono asma, ipertensione arteriosa, patologie cardiache, patologie polmonari, ecc. Nel caso di funzionamento disarmonico, sul piano fisico si potranno avere sintomi a livello del torace, quali senso di costrizione, dispnea, aritmie, tachicardia, palpitazioni, asma e via dicendo, senza peraltro avere riscontri oggettivi dalle indagini cliniche. Dal punto di vista psichico ed emozionale, si tende ad amare gli altri solo in funzione dei riconoscimenti e della gratitudine che questi possono dare in cambio. Qualora invece il Chakra fosse ipofunzionante, a livello fisico si evidenzierà un cattivo funzionamento del diaframma, con problemi respiratori e cardiaci, mentre dal punto di vista psichico ed emozionale si tenderà ad esprimere sentimenti d’odio e rancore, oppure di freddezza, indifferenza od insensibilità. Il quarto Chakra è il centro dell’intero sistema energetico dei Chakra; infatti esso collega i tre centri inferiori, di natura fisica ed emotiva, legati alla terra, con i tre superiori più mentali e spirituali, legati al cielo. É per mezzo dell’attività armonica di questo Chakra che le persone sono in grado di entrare in simpatia con tutto ciò che esiste, e di coglierne la bellezza e l’armonia. Infatti la funzione di questo centro energetico è quella della capacità di esprimere amore puro ed incondizionato. Il quarto Chakra è il centro che consente lo sviluppo e l’utilizzo della capacità di trasformazione e guarigione di sé e degli altri. Gli alimenti in relazione a questo Chakra sono i vegetali, poiché racchiudono in sé l’energia vitale della luce solare (cielo), e contemporaneamente l’energia vitale che proviene dalla terra. Le pietre collegate con il quarto Chakra sono: Quarzo Rosa, Kunzite, Rodocrosite, Rodonite, Tormalina Rosa, Tormalina Rosa/Verde, Tormalina Verde, Dioptasio o Pietra Delle Fate, ed Olivina o Peridoto o Crisolito.

I Chakras(Terzo Chakra)

Terzo Chakra: In lingua sanscrita viene chiamato Manipura, che significa città dei gioielli. Esso è localizzato a livello del plesso solare, ed è associato a fegato, pancreas, stomaco, milza, parte alta dell’intestino ed a tutte le funzioni metaboliche e vegetative. Dal punto di vista psico-energetico, la sua funzione più importante è relativa all’affermazione personale ed all’esercizio del potere individuale rispetto al sociale ed all’ambiente in generale (indica la realizzazione della persona, quanto la persona vede realizzabile il suo desiderio di vita, quanto una persona vuole e desidera combattere per se stesso, quanto una persona si ama). Le patologie principali espresse dal terzo Chakra riguardano tutte le malattie metaboliche, quali il diabete, le iperlipidemie, le insufficienze epatiche, la cirrosi, le ulcere gastriche e duodenali, i tassi glicemici, ecc., nonché tutte le patologie riguardanti i processi di nutrizione, digestione ed assimilazione. Dal punto di vista psico-energetico è a livello di questo Chakra che si generano le forze emotive dirette verso l’ambiente esterno: i sentimenti d’amicizia, rancore, simpatia, antipatia, ecc. Esso è il fondamento della personalità sociale. Il funzionamento disarmonico di questo Chakra genera il desiderio sfrenato di potere, di manipolazione, per poter stravolgere la realtà sempre e a proprio favore; tendenzialmente si potrà notare un atteggiamento iperattivo, il quale viene messo in atto per nascondere il senso d’inadeguatezza e vuoto che è causato dall’impotenza a gestire le situazioni di potere assoluto che si pretenderebbe d’esercitare. La serenità interiore sarà fortemente compromessa e, ovviamente, sarà principale la soddisfazione del benessere materiale, sia pure a discapito di qualunque sentimento piacevole, giungendo addirittura a ritenerli indesiderabili e fastidiosi. Il soggetto che soffre di uno scompenso del terzo Chakra è portato a perdere il controllo delle proprie emozioni, ed a sviluppare un atteggiamento fortemente aggressivo, necessario per non permettere agli altri di mettere a nudo la propria pochezza interiore, fatto questo che smaschererebbe i giochi di potere di cui questo soggetto vive, creando una situazione di paralisi energetica che si esprimerebbe come impotenza disperata e disperante; un esempio di questo soggetto sconfitto, può essere data dall’immagine di quelle persone in genere di mezza età, ma sempre più spesso anche giovani, che trascorrono il proprio tempo in attività annichilenti e distruttive, quali il bere, fare uso di droghe più o meno riconosciute come tali, e che in genere hanno in famiglia un atteggiamento fortemente aggressivo e prevaricatore. A questi infatti fa seguito una situazione fortemente depressiva. In questo caso il soggetto avrà come obiettivo principale l’essere accettato e benvoluto dagli altri, e per raggiungere questo scopo negherà a se stesso per conformarsi al modo di pensare delle persone cui desidera piacere, soffocando e negando completamente i propri desideri ed emozioni; ciò nonostante, anzi, proprio a causa di questo atteggiamento frustante, aumenteranno le prepotenze e le angherie verso i membri della propria famiglia. Gli alimenti che possono essere utili per riequilibrare il terzo C. sono gli amidi, le farine integrali e gli zuccheri semplici. Le pietre collegate con il terzo Chakra sono: Pirite, Citrino, Topazio, Pietra Del Sole, Malachite, Quarzo Occhio Di Tigre, Malachite-Azzurrite, Malachite-Crisocolla, Diaspro Giallo, Blenda, Quarzo Rutilato, Aragonite, Calcite Arancio, Ambra ed Andalusite.

IL BALUARDO

L'assoluta mancanza di controllo sulla nostra mente non ci dà che un pallida possibilità di giocare al gioco dei Riferimenti, e dei mille angeli in vedetta sulla Soglia non vediamo che un fioco lampo, mentre sprofondiamo nella non-presenza, oceani di confusione. Soprattutto, non guidiamo, ma siamo "sballottati", siamo "giocati".
Le traiettorie che si stagliano nel tempo sono a tua disposizione, o possono letteralmente affondarti. Io parlerò della chiamata a raccolta di tutto quello che è stato.
Per troppi il passato è un patibolo, un'aria miasmatica. Il cecchino ce lo portiamo dentro, con le "storie" che ci narriamo incessantemente, l'album di immagini di disfatte e di voci di avvilimento. La penna che scrive sul foglio, non segna ciò che verrà scritto. Belle parole no? Ma non bastano. Col pensiero positivo annaqui e mitighi l'angoscia. Ma non esci veramente dall'Antro. Devi mobilitare la Scintilla che Scatena l'Intensità. E i mezzi sono tanti, corpo, mente e anima. Il Baluardo è solo uno di essi. Un simbolo, come altri. del fatto che arriva sempre il momento DI decidere se vuoi servire o se vuoi essere Sovrano.
Per parlare del Baluardo, parlerò prima del Riferimenti. Fondamentalmente essi sono "richiami" che la mente fa ad esperienze, emozioni e sensazioni già vissute. Ciò che è già accaduto va a finire in una sorta di calderone. Il modo e l'intensità con cui viene richiamato influenza ciò che ancora "ha da accadere", gli squarci del tempo che ti attendono, le esperienze prossime nella loro qualità. I richiami sono un rimbombo incessante, non sempre coscientemente realizzato, che sono in grado di "colorare" cuò che vedremo. La successiva esperienza lungi cioè dall'essere "neutra", viene "mediata" da un filtro costituito dalla nostra abituale cappa mentale, dalle emozioni radicate in noi e da quei concreti riferimenti che il momento ci richiama o che, comunque, zampillano fuori improvvisamente.
La maggior parte delle persone non conosce la mente, non ne afferra i meccanismi; è in totale balia di onde incontrollate che sballottano come una palla da ping pong stramazzata da due giocatori di Hong-kong psichedelici.
Fin dall'inizio siamo disincentivati a coltivare la mente. E i meccanismi che ci circondano (videogames, musica ossessiva, droghe, televisioni, cellulari a manetta, playstation, ecc) hanno tutti un effetto "centrigugo" anziché "centripeto" sulle nostre strutture mentali. Una mente non coltivata si accontenta di quello che viene. E' inoltre una mente che nutre sovente pensieri disordinati, confusi, vaghi. E quando cerca di richiamare qualcosa, la richiama in modo indistinto, sfocato, ed è comunque un richiamo che non ha vita facile di fronte all'improviso incontrollato irrompere di "altri" pensieri e suggestioni.
Il Baluardo è una tecnica potentissima per costruire dentro di sé una Strada del Potere contro il mare denso petrolio delle suggestioni tossiche. E inoltre, ti "riconsegna" i frutti migliori di quello che hai già vissuto.

Ma, prima un quadro un pò più "concreto" dei riferimenti.
I riferimenti sono tutte quelle esperienze già vissute, che una volta che le richiamiamo suscitano in noi particolari emozioni e sensazioni.
La loro tipologia è vastissima naturalmente, e possono essere nascere e essere attinti ovunque: --Eventi eminentemente reali che riguardano noi concretamente: bacio una ragazza, mi tirano una pietra in testa, arrivò primo a una corsa, ricevo un applauso, ecc. -
--Riferimenti reali che non riguardano me direttamente ma che suscitano comunque in me emozioni
;dal circuito più vicino a me: la guarigione di un mio amico.
;a quello più collettivo ed esteso: una partita di calcio, gli esiti, delle elezioni, le oimpiadi, eventi di guerra.
--Riferimenti non puramente reali ma che suscitano in me emozioni profonde: un libro, un film, una musica.. tanto nella loro totalità, quanto come certe pagine, passaggi, sequenze, note..
Evento va inteso in senso esteso.. quindi un riferimento può essere invece che un fatto (concreto o immaginario), una persona (anche qui reale o immaginaria).. pensare a quella persona susciterà in me emozioni.
Non vado avanti. Avete capito che c'è praticamente tutto. Non conosce confine ciò che può "costituire" il nostro nutrimento mentale; tanto ciò che può affossarci, appena sfiorarci, o " rialzarci".
Quando un riferimento è all'opera il nostro tono emotivo, il nostro stato vitale, il nostro essere nel mondo di quel momento né è irrimediabilmente segnato. Ma andiamo sul concreto..
Hai visto un film magnifico. All'uscita del cinema e per tutta la serata continui a ritornare su quel film. Esso sta operando come un riferimento positivo che incide sul tuo modo di essere in qu el momento. E' qualcosa che facciamo sempre tutti. Ritornare o tentare di ritornare su certi momenti, per darci forza, coraggio, gioia, serenità, speranza.
Hai baciato una ragazza provando una emozione stellare. In quel momento il petto ti si apriva e sembravi dire "fatevi sotto tutti, io ci sono..". In altri passaggi del tempo in cui sarai assediato dal traffico della quotidianità o conoscerai il dolore e dure sfide, spesso tenderai a richiamare quel momento per recuperare un pò di quella brezza che scosse il tuo animo, un pò di quella intensità.
ECCO COME OPERANO I RIFERIMENTI.
Ma quasi mai utilizziamo questa dinamica in tuta la sua ricchezza. Siamo stati imbottiti di merda fin dalla nascita. "Questa" mente lasciata a se stessa tenderà ad impregnarsi per lo più di riferimeni negativi. Ecco la Danza dei Demoni, che gira e gira fino a sfiancare. Potremo richiamare per anni traumi, con pensieri ossessivi che, senza neanche accorgercene, coltiviamo quasi ogni giorno. C'è una spinta inerte (ossimoro?) a crogiolarsi nel dolore, all'ammorbamento nelle ferite più lancinanti, al rimescolare tutto il torbido con annesse autoflagellazioni. E poi c'è l'opera dei media e della collettività sociale, nel suo insieme, come nelle sue mille piccole "tribù".
Nessuno insegna l'addestramento mentale. Se la mia mente è pigra, confusa, opaca, passiva.. il mio riferimento positivo diventerà nel tempo sempre più indistinto, sfumato, sfocato. Con le dovute eccezioni naturalmente. Il mio matrimonio, ad esempio, puòe ssere un evento talmente dirompente che non me lo scorderò finché campo; e magari resterà sempre vivido in me.
Ma, per lo più, i riferimenti non muoiono, ma si depotenziano lentamente. Sovraccaricati dai turbinii incessanti di nuove "percezioni" ed esperienze, quei riferimenti li mettiamo in un cantuccio, e molti di essi dimentichiamo anche di averli da qualche parte. Oppure quando li vogliamo "risvegliare" ci costa un pò di sforzo.
Talvolta però ci riusciamo alla grande, o è il riferimento che irrompe potente come una luce abbagliante nella notte, come quei momenti di "illuminazione", quando riviviamo la Musica di quando ci siamo sentiti Grandi, e in quell'attimo tutto cambia..
Benedetta sia la Grazia! :-) Ma noi possiamo fare qualcosa di più che limitarci ad affidarci alla Grazia di un momento.
Possiamo costruire la nostra Strada dei Trionfi.
La nostra Scala di Luce.
Quello che io chiamo il Baluardo
Cose simili, in certe misure e limiti sono state studiate da molti. Io non potrò che dirvi la mia sintesi e la mia versione, anche alla luce di come l'ho costruita e l'ho speriementata.

Quando vivi una emozione particorlarmente intensa, un evendo carica di bellezza e Magia...una volta che l'evento è passato..

RICHIAMALO SUBITO ALLA MENTE, PROPRIO ALLORA CHE E' FRESCO FRESCO, PANE CALDO APPENA SFORNATO. PROPRIO ALLORA, RICHIAMALO, RICHIAMALO, RICHIAMALO. QUASI COME SE VOLESSI IMPARARLO A MEMORIA. RICHIAMALO E VEDINE I DETTAGLI, I PARTICOLARI, L'ATMOSFERA, GLI ODORI, LA MUSICA CHE AVEVI DENTO. RIVEDI TUTTO. PUOI ANCHE INTENSIFICARE QUALCHE ASPETTO SE VUOI. E MENTRE RIVEDI FAI UN GESTO COL CORPO CHE ASSOCERAI A QUELL'EVENTO. NON UNA VOLTA. MA PIU' E PIU' VOLTE.

Io ad esempio, stringo una mano a mò di pugno.. stringere come un pugno trasmette un'idea di potere, di energia, di forza, di passione. Ma, puoi semplicemente sbiazzarrirti a trovare il gesto o movimento che puoi (naturalmente non ti convengono posizioni di alto yoga esoterico, tipo leccarsi l'ano con movimento piegando la testa al contrario; deve trattarsi di un gesto semplice, rapido, attuabile quasi in ogni contesto). Una volta fatto questo, il lavoro prosegue nei giorni successivi. Questo è decisivo. Non limitarti al richiamo immediato fatto al momento.

MA NEI GIORNI SUCCESSIVI DEVE ESSERCI ALMENTO UN MOMENTO DELLA GIORNATA IN CUI RAMMENTERAI QUEL RIFERIMENTO CON IL TUO GESTO (stringento il pugno ad esempio)

Farai questo "giochino" con tutti quegli eventi e momenti che ti hanno talmente positivamente emozionato che li vuoi salvare potentemente dentro di te.
Agisci sul momento quindi. E poi i giorni successivi richiami..ma... non richiamerai più un solo momento, un solo evento, un solo riferimento.. ma tutti quelli che hai deciso di "salvare" a questo
livello.
POTRAI ANCHE ANDARE A RECUPERARE MOMENTI DEL PASSATO. Ti "affonderai" nella memoria per riscoprire i tesori andati persi, lucidarli e farli risplendere nuovamente. Questo all'inizio comporta un piccolo sforzo iniziale per togliere la polvere e per ricaricarli nuovamente e poi inserirli nella scia di quelli che richiamerai ogni giorno
Ecco perché parlo di Strada dei Trionfi e di Scala di Luce.
A un certo punto i riferimenti potranno essere anche dacine e decine, e tu li rievocherai di seguito. Ogni volta azionando a ogni singolo riferimento il gesto o movimento che avrai scelto. Capisci la potenza di tutto questo?
Sarà coltivare ogni giorno i fiori migliori del tuo giardino. Sarà come salvare le pagine più belle della tua storia personale. Sarà come avere una quotidiana carica energetica. Perché a ogni singolo riferimeno (e gesto) rammenterai evento e emozioni.
Effettuata l'intera serie, il meglio di ciò che hai vissuto ti ricaricherà
Inoltre il gesto ha l'utilità di far apprendere al corpo un collegamento psicofisiologico. Nel tempo, il fatto stesso di fare quel gesto ti riempirà di emozioni benefiche e di entusiasmo, tanto sarà stato reso saturo di riferimenti.

Da un lato ogni giorno coltivi il Baluardo.

Dall'altro, nel tempo, avrai un gesto nel tuo scrigno segreto. In particolari momenti di negatività e tnesione stringi il pugno (o fai il gesto che hai scelto) ed avrai una iniezione di energia. Il corpo avrà, nel suo linguaggio cellulare creato delle connessioni tra gesto e stati emotiv
Sarà diventato UN GESTO MAGICO. UN GESTO DI POTERE. Come i maghi antichi fare semplicemente quel gesto ti darà FORZA, POTERE. Se volete, molto spesso l'efficacia che sembra abbiano certe parole, formule e mantra deriva, secondo molti studiosi, dall'essere state
ripetute una infinità di volte con una certa intenzione.
Sì amico.. MAGIA.. tu sarai il piccolo Mago.. avrai le tue immagini e il tuo gesto magico.. una riserva di Bellezza a cui attingere.
Ecco anche perché lo chiamo il Baluardo. Dinanzi alla invasione di immagini e sinistre litanie di disperazione, impotenza, ansia, terrore e desolazione.. dinanzia al dubbio e allo smarrimento.. tu avrai un Baluardo che potrai sempre erigere e di cui "nutrirti". Le più belle emozioni, i tuoi eroi, i grandi sogni, gli atti di meraviglioso coraggio, le donne che hai amato, i momenti di eroico furore, le sontuose sinfonie, i libri che ti hanno inchiodato per ore e ore.. tutto verrà in tuo soccorso, tutto ritornerà a te e potrai ergerti come Sentinella del Mattino. Il meglio di ciò che hai vissuto sarà lo Scudo che non potranno sfondare.

HASTA SIEMPRE ESPERANZA

L'Era dell' Incertezza


Recentemente, ho adottato come mio mantra personale la per nulla trascendente frase "Non lo so". La lista delle cose di cui mi sento insicuro sembra aumentare incessantemente giorno dopo giorno.

Per esempio, non so se la nostra solipsistica specie sopravviverà ancora a lungo, e a volte non sono neanche sicuro che me ne importi molto. Non so se Barack Obama è un leader buono che riuscirà ad unire le persone anche nell'ora avversa, o la piu brillante marionetta mai messa dai cospiratori del Nuovo Ordine Mondiale (che, come il giornalista e regista Alex Jones suggerisce, potrebbero tramare di attuare un piano di rapida depopolazione mondiale).

Non so se l'aumento di avvistamenti UFO stia a significare che ci stiamo avvicinando ad un benevolo contatto alieno o ad un orrifica predatoria imboscata. [continua]

I Chakras(Secondo Chakra)

Secondo Chakra: É localizzato poco al di sopra del pube, ed è associato alle gonadi, ai genitali, ai reni, al basso addome ed ai sistemi circolatori. La sua funzione è legata al desiderio, al piacere, alla sessualità, alla procreazione, alla capacità di provare emozioni primordiali non mentali. Gli organi collegati con il secondo Chakra sono: intestino, vescica, utero, ovaie, prostata. I reni sono proprio il simbolo della paura. Le disfunzioni del secondo Chakra provocano a livello fisico impotenza, frigidità, patologie dell’apparato genitale, anche a livello lesionale (fibromi, adenomi prostatici, ecc.), dell’apparato urinario e rigidità lombosacrale. Dal punto di vista psicologico un secondo Chakra scompensato comporta mancanza di autostima, fobie, panico ed ansietà. Dal punto di vista emozionale, lo squilibrio di questo Chakra può condurre alla ricerca ossessiva del piacere, anche e soprattutto a livello sessuale sino all’aberrazione, qualora sia iperfunzionante, ma anche ad una totale chiusura nei confronti della sessualità della vita, generando una sorta d’anestesia della capacità di provare gioia non intellettuale, qualora sia invece ipofunzionante. Questo Chakra si riscontra spesso scompensato nei soggetti di sesso femminile (si tenga presente che la polarità propria di questo Chakra, come quella di tutti i Chakra pari, è Yin). Il secondo Chakra indica la nostra parte emozionale, le nostre paure, le cose che ci hanno spaventato, che ci paralizzano. É il primo passo dell’energia verso la smaterializzazione. Vale sempre la pena di ricordare, che i quattro principi alchemici sono in fondo i quattro principi dell’energia:

· 1) principio: nell’uno è il tutto, cioè nella mia cellula avviene la stessa cosa che avviene nella cellula della galassia;
·
2) principio: la materia è la parte invisibile dell’invisibile, cioè quello che noi vediamo materializzato, è la parte che noi abbiamo reso tangibile rispetto all’omologa energia invisibile;
·
3) principio: come in alto così in basso e viceversa, cioè lo Yin e lo Yang, il bianco e il nero, il giorno e la notte, la luce e il buio, ovvero quello che avviene ad un livello avviene anche all’altro livello.
·
4) principio: la natura è costantemente rinnovata dal fuoco, vale a dire che solo nella fede quello che ti brucia dentro ti permette di rinnovare la tua vita. Le pietre collegate con il secondo Chakra sono: Agata Corniola, Eliotropio, Crisocolla, Crisoprasio, Quarzo Femmina, Ammonite, Angelite, Pietra Di Luna, Opale, Giada, Tigre Di Ferro, Howlite, , Legno Pietrificato, Magnesite e Magnetite.

I Chakras(Primo Chakra)

Partiremo ora con il descrivere e analizzare i CHAKRA principali che ci costituiscono:

I chakras nella nostra realtà' sensibile non esistono come "parti" del corpo fisico (sono realmente modelli di energia) ma ci sono determinate posizioni specifiche sul corpo, che corrispondono ai chakras, cinque lungo la spina dorsale e due sulla testa. Ogni chakra inoltre ha un certo colore dello spettro di luce visibile: il colore intrinseco del chakra. Poiché sono entità spirituali, è impossibile trasporre una spiegazione completa della loro natura solo con le parole, ma la spiegazione qui sotto fornirà un'introduzione alla natura di ciascuno.


Primo Chakra: Sta ad indicare come sta in quel momento la persona rispetto alle sue energie fisiche. Se la persona è contenta di vivere, se è in buona salute, perlomeno se crede d’essere in buon rapporto con il suo corpo, se ha voglia di divertirsi, di giocare. Questo Chakra è normalmente associato alle ghiandole surrenali, agli arti inferiori, alla colonna vertebrale, all’intestino crasso, ai genitali e al sistema nervoso centrale. Le patologie che possono causare il suo funzionamento disarmonico sono: emorroidi, obesità, stipsi, sciatalgia, artrite deformante, anoressia nervosa, gonartrosi, gotta. Rientrano nella sfera dell’influenza del primo Chakra i bisogni primari dell’individuo, relativi alla sopravvivenza. Se c’è un funzionamento eccessivo di questo Chakra, sia i pensieri che le azioni saranno orientate alla soddisfazione ossessiva dei bisogni materiali e della sicurezza personale; si vorrà possedere tutto ciò che si desidera, mentre sarà difficile dare o donare qualcosa. Qualora ostacolati, si reagisce con aggressività, collera, violenza, sentimenti o modalità che esprimono un atteggiamento difensivo, legato alla mancanza di fiducia nelle forze vitali ancestrali; in questo atteggiamento c’è sempre la paura di perdere ciò che dà sicurezza e senso di benessere. Se invece vi fosse un’insufficiente funzionalità, si avrà debolezza e scarsa resistenza fisica ed emozionale. Molte cose verranno vissute con eccessiva preoccupazione, anche se molto banali. l’insicurezza esistenziale, nell’accezione più legata agli istinti primordiali, sarà il problema principale, ci si sentirà come se si fosse perso ogni punto d’appoggio. Ogni fatto della vita diventerà insormontabile, perciò si sogneranno condizioni più facili, più piacevoli e meno faticose, generando fughe mentali dalla realtà contingente. Se i Chakra superiori si sono sviluppati maggiormente rispetto agli inferiori, si avrà la sensazione d’essere fuori dal mondo, vivendo profondamente un senso di estraneità e di solitudine assoluta e senza speranza. Se il blocco energetico interessasse anche il terzo Chakra, oltre al primo, ci si potrebbe trovare in presenza d’anoressia. I cibi utili per attivare o riequilibrare il C. della base sono le proteine, le carni, noci, fagioli, uova e prodotti caseari. Le Pietre Collegate con Il Primo Chakra sono: Tormalina Nera, Ossidiana, Ossidiana Fiocco Di Neve, Onice, Ematite, Occhio Di Falco, Granato, Rubino, Corallo e Diaspro Rosso.

IL RADICAMENTO

Oggi vi parlerò della pratica del Radicamento..

Ma prima, alcune premesse..

Molte discipline che agiscono sui livelli della coscienza hanno sicuramente il loro fascino e il loro potere. Non sempre esse però rappresentano la via migliore, o quella da attuare primariamente. O per lo meno troppe volte rappresentano un percorso incompleto. Molte discipline ti conducono verso forme di “svaporizzazione”, stati di trance permanente che taluni scambiano per Illuminazione.

Non sono sbagliate in sé, ma il loro piano è sovente quasi esclusivamente incentrato sull’apertura dei chakra superiori, quello della mente in primis. Rischiando così di realizzare un sovraccarico energetico in quei chakra senza un contemporaneo sviluppo degli altri chakra, col latente esito di un disquilibrio psicofisico e di stati alterati di coscienza non sempre liberatori.

Si tratta di pratiche che in effetti ti portano a contatto con energie. Ma possono farti annegare in un incosciente liquido amniotico.

Ci sono pratiche che si incentrano sul totale abbandono, esso incentivano, e ad esso ti spingono.

Certe parole risuonano nella nostra mente come mantra inevitabilmente benefici. O talmente “evocative”, che ci basta il solo pronunziarle. E si parla di Forze, Energie, Percezioni, Presenze, Stati alterati.

Ma non basta.

Soprattutto non basta sempre, in ogni contesto.. e non basta per tutti.
Le persone devono diventare forti per reggere il Tornado Energetico Esterno.

Puoi diventare una spugna di percezioni e salti emotivi, ma essere al tempo stesso nevrastenico, ipersensibile, emotivamente “schizzato”, perso in deliri e visioni. Questa non è illuminazione.

Se sei fiacco e debole, se sei “fatto”, come se ogni giorno ti sparassi 30 canne, se sei puramente sciolto con lo sguardo ebetoide, se sei una piuma al vento, o sei un esaltato iperreattivo.. semplicemente ti sei perso.. e le forze con cui sei entrato in contatto, lungi dal liberarti, hanno intossicato il tuo Sé.

Allora non accontentiamoci delle parole e dei venditori di parole.

Non basta dire Trance.

Non basta dire Espansione della Coscienza.

Non basta dire perdita dell’Ego.

Sarà blasfemo dirlo, ma prima di perdere l’Ego, devi costruire un Io forte, e solo da una posizione di forza puoi permetterti quella vulnerabilità che ti porta a trascendere le barriere dell’Ego.

Perché prima di essere fuori devi essere dentro.

Per troppi la via è essere prima Fuori. O, essere “solo” Fuori.

A volte può servire. Ma può essere anche un pantano.

Prima di smarrirti nelle Visioni o in chissa quali liquidi amniotici devi essere forte.

La Forza ti tiene ancorato alla Terra e ti permette di spingere gli occhi verso il Cielo e toccare le Stelle.

L’archetipo dell’albero, che è anche uno dei simboli viventi del Radicamento taoista, esprime ciò che intendo. Tronco ben saldo ed eretto, che tende i rami verso il Cielo e ha le radici ben “radicate” alla Terra. I due piani sono osmoticamente nutrentesi. Per toccare il Cielo, devi prima abbracciare la Terra.

E poi, soprattutto, domande. Perché “dai frutti li riconoscerete”.

COSA IRRADIA QUEL CONCRETO ESSERE UMANO?

Un essere umano sta percorrendo il Sentiero Luminoso se prima di tutto la sua presenza irradia forza, energia, speranza, coraggio, amore..

Il resto viene dopo.

Tutto il resto parte da lì.

Come tratta le persone?

Tutto il resto parte da lì.

Come tratta le persone?

Le persone con lui si sentono bene, in pace, ricaricate, sospinte verso il loro miglior potenziale,verso la piena espansione?

O è un nevrastenico, un esaltato psichedelico, un pozzo inconsulto di trance, attacchi epilettici, svenimenti?

O è un ossessivo che cerca poteri e temi di Demoni?

O è semplicemente perso, tremendamente penso come un bovino stanco ed ebete?

Le vesti non possono ingannare. La Scimmia resta Scimmia anche se vestita da Sposa.

Prima la via dell’umiltà fiera e vigorosa. Prima la via della Compassione e del Dono. Prima la via di chi si muove nel Mondo, accogliendolo e nutrendolo, senza ammorbarsi in masturbazioni psichiche. Prima la parola che sostiene e dà coraggio. Prima la Via del Cuore.

C’è Coraggio, Forza, Amore?

Bene, tutto il resto verrà da sé.

Ma prima di essere FUORI, devi essere DENTRO

Con il Radicamento ti radichi alla Terra e al potere vitale. Diventi parte delle Radici del mondo. Non sei più una piuma al vento. Lo scopo è instradarti lunga la via che porta al divenire parte di tutte le cose. Lo scopo è non farti indietreggiare quando i Tuoni si scateneranno e avrai di fronte le Belve. E allora, radicandoti sempre più nel tempo, camminerai fiero e intenso, essere Sovrano, braccia spalancate alla Vita. In nessun posto straniero. Ovunque sarai a casa.

Gli antichi taoisti (ma non solo) svilupparono alcuni esercizi di Radicamento, che per millenni sono stati mantenuti e trasmessi.

Ve ne indico uno particolarmente potente, che ritengo esprima il senso pieno del Radicamento. Questo esercizio è uno tra i possibili. Ritengo che porti dia fiato e carne al Radicamento nella sua migliore manifestazione. E trasmette quel “sapore” di fierezza, integrità, virilità spirituale, rinvigorimento e rigenerazione con più intensità che altre “versioni”.

Questa è anche la versione che ho personalmente applicato. Queste cose le dico perché credo ad un dialogo trasparente chi legge, dove non mi nascondo dietro una presunta “neutralità”, ma comunico anche le gerarchie di valori o le affinità personali che stanno dietro certe scelte.

ANDIAMO ALL’ESERCIZIO

Può essere fatto in ogni luogo. Anche se la sua dimensione di elezione, dove rende meglio, è in mezzo alla natura, specie tra gli alberi.

Stai ritto sulle spalle. Schiena dorsale bella dritta, verticale, testa ben salda sulle spalle. Divarica le gambe, posando un piede leggermente inclinato verso destra, e l'altro leggermente inclinato verso sinistra. Cerca di allargare le spalle, come se si estendessero in orizzontale e le braccia parallele all'altezza delle spalle, a formare quasi un cerchio con le due mani che tendono a toccarsi.
Dopo di che immagina, percepisci, SENTI, le gambe sempre più pesanti, i piedi sempre più affondati nel terreno (o pavimento). E immagina che dalle piante dei piedi escano fuori radici che scendono, scendono nella terra. Come se tu fossi una potente quercia. E immagina che scendano fino ad arrivare quasi al centro della terra e lì trovano una palla di fuoco, dove si innestano e dalla quale succhiano nutrimento che poi risale fino alle punte dei piedi e poi lungo tutto il corpo.
MA LA VERA COSA ESSENZIALE E' CHE IMMAGINI ALMENO LE RADICI CHE PARTANO DALLE PALME DEI PIEDI

E mano a mano sentiti pesante, forte, tonico, radicato.

E mano a mano sentiti pesante, forte, tonico, radicato.
Mano a mano immagina di essere un albero o una montagna, o tutte e
due.
E a un certo punto fai così. Prima tre potenti espirazioni: Aaahhh...
Aaahhh.. Aaahhh..
E poi queste parole, una ad ogni ciclo di respiro:
FORZA - FORZA - FORZA
RADICATO - RADICATO - RADICATO
IO SONO - IO SONO - IO SONO
MONTAGNA - MONTAGNA - MONTAGNA
GUERRIERO - GUERRIERO - GUERRIERO
SIIIII - SIIIII - SIIIII
E poi un'altra volta con il respiro: Aaahhh... Aaahhh... Aaahhh

E poi immagina ancora di essere albero o montagna (o entrambi). E
immagina potenti venti che passano, ti toccano. Ma l'albero o la
montagna non si muovono. RESTANO SALDI.
E di nuovo concentrati sui piedi e sulle radici che da essi partono.

Fai questo esercizio spesso..
Esso ha in sé grande potere.