VIAGGIATORI


Salve a tutti, Mi chiamo Ivan e sono l'autore dell'e-book che vedete qui sopra: Viaggiatori, Esperienze extracorporee nell'interdimensionale, oltre la realtà fisica. (Un Libro-Manuale in formato elettronico (Ebook) che tratta, mostra ed insegna ad uscire fuori dal corpo) (Viaggi Extracorporei, Proiezioni Astrali)

Si! Ha un titolo lungo come potete vedere! J questo vi può far intuire soprattutto che c'è molto da dire sull'argomento: sul fenomeno in se, come avviene, come può essere messo in atto, i tanti e grandi benefici che comporta, soprattutto se praticato spesso! E molto altro ancora naturalmente… Soprattutto le correlazioni con questo fenomeno e la visualizzazione, la crescita personale, la PNL; e di conseguenza anche quella professionale, volendo continuare a parlare di crescita! Poiché questa facoltà naturale farà aumentare spropositatamente il vostro intuito! L'intelligenza che vi permette di raggiungere l'obiettivo desiderato senza essere "costretti" da molteplici archetipi o algoritmi di pensiero, comuni e conosciuti, che sono necessari al raggiungimento dei vostri desideri. Per cui si impiega anche molto tempo; con il rischio che essi, alla fine, non si "manifestino". Vi posso garantire che viaggiare fuori dal corpo vi darà una carica, una conoscenza, una marcia in più che vi permetterà di raggiungere i vostri sogni (di tirarli giù! J per chi ha già conosciuto la legge di attrazione) sempre più facilmente all'aumentare dell'esperienza! Ed è una caratteristica molto importante! Soprattutto quando comincerete ad uscire fuori dal corpo più spesso. Sarà li, con la vostra testa che vi accorgerete veramente di quanto ora sto spiegando e mostrando; di cosa è realmente quella legge che nel nostro tempo è stata ritrovata e chiamata: di attrazione. L'importante non è come viene chiamata: è stata promulgata con molti nomi e sarà sempre chiamata con molti nomi e descritta da diverse prospettive; bensì l'importante è esserne consapevoli, e sempre di più ogni volta! Il "segreto" è tutto qui! I Viaggi extracorporei sono un grande aiuto, se non il massimo (visto che ci si ritrova in dimensione dove "vedere" questa legge è molto più facile!) aiuto in relazione anche a questo nuovo aspetto che sta prendendo sempre più piede nella società!

Ma comunque sia potete informarvi fino a ogni particolare nel mio sito: www.oltreilcorpoelamente.com .

Perciò non voglio prendere molto del vostro tempo spiegandovi tutto in questo post; vi rimando quindi al mio sito, e vi invito a frequentare i miei blog: http://oltreilcorpoelamente.blogspot.com ed anche: http://viaggiextracorporei.blogspot.com In quest'ultimo caso soprattutto se vi interessa maggiormente l'argomento dei viaggi extracorporei. (iscrivetevi ai miei Feed) Qui troverete tutte le informazioni riguardo: il libro, l'esperienza extracorporea, di meditazione (soprattutto quella trascendentale), visualizzazione, PNL, che sono argomenti strettamente correlati ed utili alla pratica del fenomeno, che comunque sia, si mostra come il metodo più efficace e naturale possibile: per quello che è l'aumento della consapevolezza dell'essere, o meglio, del riuscire ad avere più momenti di coscienza di noi: il particolare importantissimo che porta la reazione a catena che ci fa crescere in ogni direzione possibile; ed immaginabile quindi!

Viaggiare fuori dal corpo è conseguenza spontanea, passo in più, funzione maturante dell'evoluzione umana! Sembrano parole esagerate e troppo grandi, ma vi posso assicurare con tutta franchezza che di questo si tratta! Non è una disciplina creata dall'uomo come ad esempio quelle che ho elencato prima, ma una facoltà naturale che si presenta, si può riconoscere, e che tutti possono praticare; nessuno escluso! Per questo si parla di evoluzione, è semplicemente cosi.

Se avete già avuto esperienze del genere condividetele usando il mio sito per incoraggiare, mostrare, perpetuare e sostenere questa conoscenza con gli altri. Nei miei contatti ci sono molti indirizzi, quello per raccontare le vostre esperienze extracorporee e di sogno lucido è:

esperienze@oltreilcorpoelamente.com

per qualsiasi informazione non esitate a contattarmi qui: info@oltreilcorpoelamente.com

per ogni domanda e risposta in più cha avete da pormi visitate prima il mio sito: www.oltreilcorpoelamente.com

Vi ringrazio del vostro tempo ! e ovviamente vi invito ad acquistare il mio ebook, come quello di Enrico Siguartà, che potete trovare nel mio sito nella sezione Viaggi Extracorporei all'interno dei consigli. Comunque sia questo è l'indirizzo:

Viaggiatori: Ebook 4,90 Euro. Macroedizioni

Questo è L'indirizzo dell'ebook di Enrico Sigurtà:

I Segreti Della visualizzazione Bruno Editore


Ivan

www.oltreilcorpoelamente.com

Nutrire il corpo e l’anima

Il corpo umano è un insieme di processi fisiologici perfetti, una totale armonia di cellule ed apparati, una sincronia intelligente di causa ed effetto, la chimica elettrica regola ogni funzione vitale, dall’impulso nervoso allo scambio ormonale, dalla membrana cellulare alla struttura genetica presente in ogni cellula. Le cellule hanno bisogno del cibo per procurarsi il nutrimento necessario al proprio sostentamento. L’importanza dell’alimentazione ricopre un ruolo fondamentale in tutto questo, la differenza fra quantità e qualità influisce sull’ottimizzazione di ogni processo fisiologico. Il corpo in salute perfetta è la risultante di una sana e corretta alimentazione.

Un altro aspetto che spesso viene a mancare nel nostro sistema di credenze è quello che potrei definire cibo per l’anima. La nostra anima necessita di un cibo diverso rispetto al nutrimento fisico, necessità di un cibo adatto per espandere la propria coscienza. Curare l’anima permette di elevare le nostre vibrazioni a frequenze molto più alte. La lettura di un buon libro, una relazione di vera amicizia, la meditazione e la preghiera, sono solo alcuni esempi di quello che possiamo considerare il vero cibo per la nostra anima. Nel momento in cui tutto questo non è presente nella nostra vita, il nostro essere interiore prova grande solitudine e tristezza, spesso la sensazione prevalente è quella di non sentirsi parte del mondo, di essere un individualità scollegata da tutto il resto, un perfetto sconosciuto che vive le dinamiche della vita passivamente. Questo approccio alla lunga favorisce lo sviluppo di problemi a livello emozionale e psichico, nella maggior parte dei casi tutto questo porta alla malattia. Una malattia che è il frutto della poca consapevolezza del nostro essere nella sua totalità.

Lo squilibrio nasce dalla nostra convinzione e visione del nostro corpo. I nostri sentimenti sono il veicolo che determina il nostro grado di felicità. Allontanare noi stessi dalla nostra parte animica significa ignorare il nostro contatto con il Divino che è in noi, un divino collegato ad ogni altra forma vivente e non vivente. La coscienza universale di Amore incondizionato rappresenta lo scopo ultimo da raggiungere per ogni anima, la meta che ricompensa degli errori passati e pareggia ogni nostra sofferenza, perdona le nostre colpe e deleva il nostro spirito al pari della coscienza di Dio. Nutrire l’anima ed il corpo in modo consapevole ci rende liberi e svincolati da ogni struttura mentale imposta dalla nostra mente razionale e dall’ambiente circostante. Il nostro sistema di credenze si allinea con la coscienza universale, sperimentiamo sentimenti più elevati, siamo in grado di cambiare la nostra realtà per un Bene più assoluto.

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Come creo la mia realtà(di Alessio Pomaro)


Un report che racconta una mia esperienza di vita; racconta di come, se si vuole, si possono ottenere risultati apparentemente impossibili.

Alessio Pomaro

Per scaricare questo libro clicca qui

Fonte:Lamentemente.com

settima nota

Finalmente posso chiudere la settima nota della sinfonia: “il risveglio consapevole”

Certo suonata un po’ in ritardo, ma la vacanza in terra araba in quel della Giordania mi ha impedito di trovare il tempo e la concentrazione sufficienti per postare.

Consapevoli che avendo eseguito i suggerimenti precedenti in qualsiasi forma, intellettuale o fisica, siamo al punto che, una persona o ci vede bene o non ci vede per niente…, o ha ben chiare le possibilità che la sua vita gli offre o le possibilità saranno limitate ai lampi di luce che ogni essere umano riceve, sarà solo la sua consapevolezza a vederle, se no ahimé continuerà ad abbruttirsi con cibi, tv, ecc. ecc. !!

Ultimamente siamo allevati nel buio, quello da cui bisogna fuggire è la luce…
Insegnamento principe: il sole fa male!! fa venire le rughe…, cancro alla pelle…, e via dicendo uva, uvb, uvc, …. tutti i raggi del sole fanno male alla pelle… e gli occhi??? Quelli poveretti devono stare sepolti dietro una lastra di vetro, come una teca, se scura meglio, magari anche a specchio.
Basta farsi prendere in giro…Fin da troppo tempo è estinta la gioia di guardarci negli occhi l’uno con l’altro.
Siamo schermati.
La porta dell’anima è chiusa.

Quando ci guardiamo negli occhi, senza lastre di plastica, vediamo nel loro profondo riusciendo a leggere tutta la storia di un uomo.

Eliminiamo quello strumento che ci isola… fieri guardiamo dentro i nostri amici e diamo loro la possibilità di guardare, comunicare, leggere…!!

Eliminare gli occhiali da sole… costano una fortuna, sono una presa in giro per l’anima!!

Al contrario di quel film dove dovevano indossare gli occhiali per vedere, noi per vedere dobbiamo toglierli!!
Così ci assicuriamo che la luce arrivi nel punto importante, agli occhi, in modo che possa illuminare il cervello… realmente, scaldarlo!!

Ringrazio coloro che hanno apprezzato queste note, da me sperimentate in prima persona e seguite con gran piacere della mia anima!!

Fieri di esistere!!

Come sentire l'Aum


"Le cose materiali forniscono vera gioia? No! Per qualche momento danno un piccolo piacere passeggero, che, sempre, e,' pero', seguito da pene. Esse ci promettono gioia, ma non mantengono la parola data. Colui che si diverte troppo con i piaceri della terra smarrira' la felicita'; coloro che si arrendono alla vita sessuale, perderanno la loro vitalita'; chi mangia eccessivamente, perdera' la salute e la soddisfazione del cibo. Ovunque andrete vi accorgerete che la gente raccoglie il frutto degli eccessi che ha seminato durante l'esistenza. "Il prezzo del peccato e' la morte".

Il peccato e' ignoranza; ignoranza delle leggi cosmiche Divine della vita.

Soltanto quando giungiamo a vivere armoniosamente con la legge di Dio ci armonizziamo con il nobile proposito dell'esistenza umana. Dio non ci castiga; siamo noi stessi a castigarci, in accordo con la legge di causa e di effetto. Se semineremo buone opere raccoglieremo felicita'; se, invece, ne produrremo di cattive, ci ritroveremo immersi in molti dispiaceri.

La vecchiaia, le preoccupazioni, le malattie, e la morte rappresentano solo alcuni effetti del peccato, o ignoranza della legge universale. Sarebbe cosa completamente inutile se noi soddisfacessimo la presente vita "esistendo" solamente, e, poi, morendo.

Tutti noi speriamo che le nostre vita producano bene e piacere. Devi seguire il sentiero, sino alla fine; e se avrai scelto quello appropriato, inevitabilmente, li', incontrerai Dio. Evita i viottoli del desiderio materiale, che conducono soltanto ad un abisso di insoddisfazione. Ogni buona azione che compirai sara' come il colpo di un piccone che, perforando il suolo della coscienza, permettera' alla sorgente della gioia Divina di zampillare.

Ma, il piccone della meditazione, che rappresenta l'azione perfetta per antonomasia, perfora la superficie interiore della coscienza e fa scaturire la gioia totale della vita. Il "geiser" della Felicita' Suprema cresce e fluisce perpetuamente nell'anima, attraverso il silenzio trapanante."

Dio e' gioia sempre rinnovata

Voi tutti scoprirete che, attraverso la pratica continua della meditazione, inizierete a provare una gioia, che sempre si rinnova, che sempre aumenta. Una gioia che non equivale solo ad uno stato mentale astratto, o ad un piacere mortale di corta durata, bensi' a quella felicita' Divina della meditazione, che accogliera' sempre le vostre preghiere e rispondera' ad esse.

Subito dopo, ascolterete il Suono Cosmico, che proviene dallo Spirito, ed in questo suono percepirete intimamente la gioia dello Spirito stesso. E, mentre starete ascoltando il Suono, riceverete la soluzione per ogni vostro problema.

Tutti cerchiamo la felicita'; una felicita' che non ci abbandoni. Tutti aneliamo a che essa si stabilizzi durevolmente in noi. Una felicita' che non declini, e che si rinnovi eternamente.

Una volta che avrete sperimentato questa gioia, che si rinnova eternamente nella vostra stessa anima, troverete automaticamente in essa tutto cio' che da sempre anelavate rintracciare; e saprete che e' proprio questo giubilo che stavate cercando da eoni di tempo.

Avreste mai pensato alla possibilita' di godere dell'eterna gioia, senza ritrovarvi nell'eterna esistenza? No! Questo concetto sarebbe stato contraddittorio ed assurdo. Senza dubbio, l' amore per l'esistenza non rappresenta il nostro maggior desiderio. Se lo fosse, non ci sarebbero i suicidi. Nessuno giungerebbe mai a pensare che porrebbe termine alle proprie tribolazioni togliendosi la vita.

Noi desideriamo vivere [anche] quando la nostra esistenza si riempie di afflizioni. Desideriamo una vita gioiosa. E non desideriamo provare esistenza e gioia, mentre stiamo in uno stato incosciente. Vogliamo farlo, pienamente consapevoli di esse. Ora, che rapporto esiste tra la novella gioia perenne e l'esistenza eterna?

Ecco, la risposta: la coscienza eterna.


Dio e' quella gioia sempre nuova, in continua espansione, e incessantemente consapevole. Tutti noi cerchiamo questa gioia; direttamente, attraverso l'anima, e indirettamente, attraverso i falsi piaceri dei sensi.

Quando nasce la sazieta', il fastidio, la disillusione, e la sofferenza, come conseguenza dell'aver cercato la felicita' tramite i sensi, noi ci rivolgiamo a Dio e, in tal modo, scopriamo l'unica fonte di vero godimento.

Il Giornale OnlineIl proposito di ascoltare il suono di OM

Tutte le vibrazioni producono un suono. I suoni piu' sottili, e quelli piu' intensi, che procedono dalla creazione, non vengono percepiti dall'udito umano, il quale non e' capace di captare suoni con una frequenza minore di sessanta vibrazioni al secondo, e maggiore di sessantamila.

Questa lezione vi insegnera' a riconoscere, tramite l'intuitivo udito astrale, il Suono Cosmico: la sinfonia di tutti i suoni dell'universo. Nella meditazione profonda, quando i suoni fisici del battito del cuore, della circolazione del sangue, e delle altre attivita' organiche svaniscono, e la musica astrale delle campane, dell'arpa, del flauto (N.d.R.: suoni occulti dei chakras, quali vengono indicati dalle iniziazioni Kriya), e la musica astrale degli altri suoni, originati dall'attivita' elettrica del corpo astrale, gradualmente spariscono, il devoto ascolta - durante la sua meditazione - il suono di OM: la Vibrazione Cosmica.

Noi sappiamo che esistono suoni fisici e canti, che vagano, non sentiti, attraverso l'etere, e che possono venire captati solo per mezzo della radio. Le vibrazioni estremamente sottili del Suono Cosmico di OM, che penetrano ogni cosa, si ripercuotono nell'universo in modo simile; sono piu' sottili dell'etere e si celano nella profondita' delle forze cosmiche, dietro l'intelligenza ed il pensiero. E' possibile captare il Suono Cosmico soltanto quando la radio-cuore del devoto, che medita profondamente, si sintonizza alla sua frequenza vibratoria.

Quando disconnetterete del tutto il telefono del vostro senso dell'udito, ascolterete il grandioso suono di OM, celato dietro lo schermo dei suoni corporei ed astrali. Il piu' importante dei cinque sensi telefonici e' l'udito.

In primo luogo, apprendiamo a disconnetterlo completamente; poi, potremo imparare ad escludere i suoni piu' deboli della parte interiore del corpo. E, infine, si dovranno escludere i suoni del corpo astrale.

Allorche' avrete imparato a farlo, il vostro corpo giungera' a vibrare come un tamburo, o il ruggito dell'oceano; con un immenso ritmo musicale. Quando ascolterete, sperimentalmente, questo suono, e percepirete la musica cosmica, mentre si diffonde in ogni parte dello spazio, allora conoscerete Dio. E saprete di conoscerLo.

Una volta appresa, questa tecnica dovrete praticarla con fedelta', con serieta', con assiduita', e dovrete essere persistenti in questa pratica: Facendolo, vi renderete conto che avete il potere individuale di stabilire un contatto "reale" con Dio.

Le altezze a cui potrete ascendere saranno illimitate.


La Self Realization Fellowship vi fornisce questa tecnica: tramite la sua pratica, voi potrete armonizzare la vostra coscienza con la Coscienza Infinita. L'unita' con Dio non e' un cloroformio per la mente. L'unione divina rappresenta l'espansione della vostra coscienza, dai limiti della forma mortale, sino agli ultimi confini dell'eternita'.

E' interessante osservare che le campane delle chiese hanno avuto origine dalle campane dei templi dell'India.
Il suono che producono cerca di assomigliare al grande suono cosmico di OM. E la stessa cosa si riferisce alla grande quantita' di tamburi, che vengono usati dalle diverse razze umane, per produrre un ritmo.

Perche' mai le campane, ed i tamburi, vi commuovono? La ragione risiede nel fatto che essi richiamano occultamente, al vostro senso soggettivo, l'immenso suono cosmico di OM.

Il Giornale OnlineLa Tecnica dell'Om

Il Suono Cosmico e' onnipresente. Chiunque vi si armonizzi vedra' la propria coscienza espandersi e tramutarsi in coscienza onnipresente. E tale armonia non provoca uno stato di inconsapevolezza, ma la dilatazione dell'io.

Quando vi sarete, per un attimo, slegati dall'identificazione con la vostra personalita', realizzerete che l'oceano cosmico della Coscienza di Dio e l'onda della vostra essenza saranno unite ed unificate dall'OM.

L'acqua salata, sigillata in una bottiglia, non tocca l'oceano, benche' vi galleggi sopra; cosi', l'anima, che e' un riflesso dello Spirito, si trova racchiusa in questo corpo, piombata dal tappo dell'ignoranza, e le e' impossibile creare un rapporto con Dio, benche' stia vivendo nell'oceano della Sua presenza.

Quando si stura il contenitore, l'acqua salata che esso contiene all'interno si fonde con quella del mare; nello stesso modo, la consapevolezza di OM toglie il tappo dell'ignoranza alla bottiglia della coscienza umana, e questa, [che era] imprigionata nel corpo, si libera, unendosi, finalmente, al mare della Coscienza Cosmica.

Se soffiaste in una conchiglia marina, all'interno di una casa, ne ascoltereste il suono, mentre si espande in ogni parte della stessa, poiche' le sue vibrazioni viaggiano come una sfera in espansione.

OM e' la vibrazione peculiare del Cosmo; e, se giungerete ad armonizzarvi con essa, la vostra consapevolezza iniziera' ad espandersi, sino a comprendere la coscienza di ogni atomo dello spazio, nella sua intera gamma vibratoria.

OM rappresenta il ponte che unisce la coscienza umana alla Coscienza Cosmica. Percepire il suono solamente una, o due volte, nel periodo di vari anni, non e' sufficiente. Grazie alla pratica della tecnica insegnata in questa lezione - e di altre piu' elevate - e con l'aiuto del vostro Guru, dovrete dedicarvi all'apprendimento di questa tecnica, sino a quando riuscirete a porvi in contatto con il Suono Cosmico che vibra nello spazio.

All'inizio, OM sara' solo un suono, che dara' conforto. Ma, lo studente avanzato percepira' il suono di OM, come "vita intera". Riuscirete, allora, a sentire la nota di OM nei vasti continenti, nelle ampie sfere dello spazio. Riuscirete ad avvertire la rotazione della terra e dei pianeti, nello spazio; e potrete sentire i milioni di passi che calcano la terra - che identificherete nel vostro stesso corpo.

Potrete, ancora, intravedere i pianeti ed i sistemi stellari, mentre brillano come dei diamanti, nel vostro infinito organismo dello spazio. Tappando le orecchie con i pollici, impedite l'ingresso di ogni suono esterno, e iniziate a compiere tre azioni:
Mantenete la visione interiore concentrata mentalmente nel centro del Terzo Occhio, situato tra le sopracciglia; Cantate mentalmente OM; e Ascoltate attentamente nell'orecchio "destro" (dove esiste un forte flusso di energia, e dove vi abituerete a captare i suoni).

Quando gli occhi si saranno stabilizzati e quietati potrete scorgere una luce; pero', e' piu' importante che percepiate i suoni astrali dei centri cerebro-spinali, o il suono di OM.

Quando avrete sigillato le orecchie, eliminando ogni suono fisico esterno (il rumore delle auto, della gente che parla, ecc..) ascolterete, allora, i potenti battiti del cuore. Fatevi attenzione, sino a che essi cesseranno; subito dopo, ascoltate, uno per uno, i diversi suoni che sopravvengono, concentrandovi su uno di essi alla volta.

Appena avrete notato che i battiti del cuore, o la pulsazione della circolazione sanguigna sono cessati, percepirete, probabilmente, la musica astrale dei centri spinali. Probabilmente, all'inizio, udirete il ronzio di un'ape; dopo, il suono di un flauto; e, ancora, di un'arpa, come se fosse suonata dolcemente in lontananza. Si tratta dell'arpa della celestiale musica astrale. Infine, e' possibile che percepiate un suono simile a quello di un'enorme campana, o di un profondo gong.

Ed infine, il grande suono avvolgente di OM, come un mare assordante, come il suono di numerose acque. Appena sarete riusciti a percepire il canto dell'OM, cercate di escludere ogni altro suono; concentratevi in quello di OM; unificatevi ad esso. Ma, se non riuscite a cogliere la musica di OM, ascoltate con l'orecchio destro un suono alla volta, sia che si tratti di una vibrazione fisica, che astrale; fino a quando non realizzerete la nota dell'OM.

Quando vi riuscirete, non sara' piu' necessario che facciate attenzione ai suoni astrali. Dio e' questo Suono Cosmico.
E quando percepirete il grande suono dell'universo, sara' quello il momento in cui dovrete pregare.

Domandate, in quel momento, a Dio che realizzi ogni vostro desiderio piu' profondo, e realizzerete che Egli risponde alla preghera della vostra anima. La vostra mente e' simile ad un apparecchio trasmittente; ma, questo microfono e' scomposto. Si e' rotto, a causa dei colpi continui, ricevuti dalla vostra inquietudine.

La tecnica di concentrazione e di meditazione della Self Realization Fellowship vi insegnera' ad armonizzare il vostro triplice corpo, la vostra mente e la vostra anima con Dio, in modo permanente; affinche' riusciate a ricevere da Lui le sue vibrazioni benefiche, che vi aiuteranno nelle vostre necessita' fisiche, economiche, mentali e spirituali.

Una volta che avrete saputo come riparare l'inquieto microfono della vostra mente, tramite la meditazione, potrete trasmettere a Dio il vostro S.O.S. (domanda di soccorso), sino a che otterrete in modo cosciente la Sua risposta.

Dovrete trasmettere con persistenza insistente ed incessante la richiesta della vostra anima, fino a che Dio vi risponda, avvalendosi dell'estasi spirituale, e di un crescente delizia gioiosa. Allora, chiedete che vi si concedano gli aneliti legittimi a cui tendete. La maggioranza delle persone hanno delle ispirazioni incerte; inspirazioni di origine subconscia.

Ma, coloro che hanno preso contatto con il suono di OM, ottengono la propria ispirazione dalla Supercoscienza illimitata, che viene guidata da Dio. Prima di scrivere, o di iniziare un'impresa importante, sia materiale che spirituale, applicatevi all'ascolto del suono cosmico di OM, e fondetevi con esso.

Quando vi sentirete saturi della felicita' che infonde questa guida cosmica, pregate:

" Ragionero', esercitero' la mia volonta', ed entrero' in azione; pero',
guida Tu, Suono Cosmico, la mia ragione, la mia volonta' e la mia azione,
perche' io possa procedere in modo corretto".


La Tecnica della meditazione della Self Realization Fellowship

* 1) Siediti eretto. Appoggia i gomiti su di un oggetto che li mantenga alti, in modo sufficiente a che tu possa far pressione sulle orecchie con i pollici, senza inclinare, ne' incurvare il corpo;
* 2) Premi i fori delle orecchie con i pollici, senza provare scomodita';
* 3) Appoggia i mignoli sulle palpebre, vicino agli angoli esterni di esse, per mantenerle chiuse, ed esercita una lieve pressione per impedire, allo stesso tempo, i movimenti inquieti degli occhi;
* 4) Appoggia le dita restanti sulla fronte;
* 5) Con gli occhi chiusi, o socchiusi, concentra lo sguardo nel punto che si trova tra le sopracciglia (N.d.R: il terzo Occhio), e mantienilo fisso li';
* 6) Canta mentalmente "OM", "OM". Non parlare, non sussurrare, e non compiere alcun movimento con la lingua;
* 7) Ascolta attentamente all'interno dell'orecchio destro, dove c'e' un forte afflusso di energia, e dove i suoni si percepiscono prima (se sei sordo, la percezione auditiva sara' piu' acuta dall'orecchio sinistro - e, di conseguenza, puoi concentrare la tua attenzione all'interno di esso);
* 8) Concentrati nel suono che diverra' dominante (e' probabile che tu percepisca un assieme di suoni dalla differente intensita');
* 9) Concentrato solo su di un suono alla volta (il piu' forte). Mentre ascolti, appariranno altri suoni. Ascoltali, uno ad uno, a misura che ognuno di essi si evidenzi sugli altri;
* 10) Devi cantare, in modo automatico e mentalmente, OM, mentre dirigi lo sguardo al centro della Coscienza Cristica, senza - con cio' - compiere alcuno sforzo mentale. Quando gli occhi si saranno tranquillizzati e quietati, ti troverai nella condizione di contemplare una luce nel centro che corrisponde alla Coscienza Cristica; pero'e' piu' importante sentire i suoni astrali, o il suono di OM (dopo questa tecnica, cerca di scorgere l'occhio spirituale, nel posto che ove risiede il Centro della Coscienza Cristica). Ogni sforzo mentale deve essere dedicato ad ascoltare il suono all'interno dell'orecchio destro;
* 11) Se riuscirai subito a percepire il suono di OM - un suono travolgente, simile a quello di un oceano tumultuoso - cessa di prestare attenzione ad altro. Ascolta il suono di OM; unificati ad esso, poiche' e' Dio che si sta manifestando a te, sotto forma del Suono Cosmico di OM.



Identificati con il Suono Cosmico
( Dal Libro Meditazioni Metafisiche, di Paramahansa Yogananda)

Ascolta il Suono Cosmico nel sensibile lato destro del capo. Sentilo, mentre si espande attraverso il cervello. Ascolta il suo continuo fragore travolgente. Ascolta e percepisci, ora, come si diffonde lungo la colonna vertebrale e, immediatamente, ti spalanca la porta del cuore.

Sentine la risonanza in ogni tessuto, in ogni sentimento, in ogni nervo, in ogni cellula sanguigna, ed in tutti i pensieri che danzano nella fragorosa vibrazione. Osserva come aumenta l'intensita' del Suono Cosmico.

Si espande attraverso il corpo e la mente e travolge l'interiorita' della terra e dell'atmosfera che la circonda, e l'etere, ed i milioni di universi materiali. Medita, durante la crescente espansione del Suono Cosmico.

E' penetrato negli universi fisici ed ha attraversato i sottili condotti delle radiazioni che sostengono la materia in manifestazione..

Il Suono Cosmico, allora, si unisce a milioni di raggi multicolori. Si confonde con la regione dei raggi cosmici. Ascolta, contempla e sperimenta l'abbraccio del Suono Cosmico e della luce eterna.

Ora, il Suono Cosmico penetra nelle viscere dell'energia cosmica, mentre questa arde, ed ambedue si fondono in seno alla coscienza ed alla felicita' cosmiche. Il corpo si fonde con l'universo.

L'universo si dissolve nella voce indicibile. Il suono si fonde con la luce che illumina tutte le cose.

E la luce entra nella gioia assoluta.


Paramahansa Yogananda


Fonte:Altrogiornale.org

il ricordo di se’ ( parte II )



Ricordati di te stesso, idiota!
(Gurdjieff, nascosto dietro le quinte, a Orage che sta parlando sul palco)

Se non possiamo controllare la macchina, siamo la macchina.
Robert Earl Burton

Dopo aver acquisito dimestichezza con gli esercizi precedenti, si possono fare tentativi con esercizi che richiedono maggiore impegno. Ad esempio, molti trovano più difficile ricordarsi di sé quando sono in compagnia di altre persone. Fino a quando svolgono gli esercizi in solitudine riescono a mantenere una sufficiente concentrazione su se stessi, ma nel momento in cui devono prestare attenzione a ciò che fa o dice un'altra persona piombano nel sonno più completo.

Facciamo un esempio. Quando laviamo i piatti di norma non occorre un notevole grado di concentrazione, questa è infatti un'attività prevalentemente meccanica, il corpo la compie quasi da solo, tanto che la maggior parte del tempo possiamo permetterci di pensare a tutt'altro fantasticando con la mente. Un po' come accade quando si guida su un'autostrada senza traffico: si può pensare ad altro o parlare con il passeggero, eppure la parte più meccanica del nostro cervello continua a guidare senza problemi.
Se vogliamo svolgere l'esercizio di ricordo di sé mentre stiamo lavando i piatti dobbiamo portare l'attenzione su di noi oltre che sulle consuete azioni necessarie a lavare i piatti ( attenzione divisa ). Dal momento che tali azioni non ci impegnano mentalmente o emotivamente, ma solo fisicamente, l'esercizio risulterà relativamente - relativamente alla dimestichezza che abbiamo acquisito con tali esercizi - semplice. Dovremo infatti impiegare molte energie per dirigere l'attenzione verso l'interno, ma relativamente poche per fare sì che il nostro corpo continui a lavare i piatti.
Se invece stiamo ascoltando una persona che parla siamo molto impegnati a livello mentale, e spesso lo siamo anche a livello emotivo. Se poi siamo noi a parlare, l'impegno è totale. In tali frangenti dividere l'attenzione fra esterno e interno diventa complesso. Sarà sufficiente provare per accorgersi di quanto sia difficile. Se mentre il nostro interlocutore parla noi ci sforziamo di ricordarci di noi, inevitabilmente perdiamo alcuni frammenti del suo discorso. Se la paura di perdere parte di ciò che sta dicendo l'altro è molta, saremo costretti a smettere di fare sforzi per il ricordo e farci assorbire completamente da ciò che dice ( identificarci ).
L'unico modo per migliorare consiste nel provare e riprovare instancabilmente, magari cominciando con i dialoghi al telefono - in quanto la presenza fisica dell'interlocutore è fonte di ulteriore disturbo per il ricordo di sé. Se possiamo guardare in faccia l'altra persona, e lei può guardare noi, siamo molto più coinvolti e identificati con la situazione che si sta svolgendo, mentre al telefono il numero di sensi interessati all'esperienza è minore.
Provando ci accorgeremo che nel momento in cui la mente deve comprendere il significato delle parole dell'altro, o deve pensare alla risposta da dare, perde la capacità ricordarsi di sé: o fa una cosa, o fa l'altra. Non siamo abituati a dividere l'attenzione perché siamo sempre vissuti nell'identificazione completa con la nostra mente. Nessuno ci ha mai detto che possiamo essere un'"entità esterna" che osserva la mente al lavoro.
Riusciamo a osservare il corpo che lava i piatti, ma ci è difficile osservare la mente mentre compie un ragionamento. Nell'istante in cui la mente deve rispondere, la nostra coscienza, che magari fino a un attimo prima era riuscita a restare presente, e quindi divisa, si riidentifica al cento per cento con la mente pensante.
Questo è dovuto al fatto che noi possediamo ancora uno scarso controllo sulla nostra mente e sulle nostre emozioni, mentre ne abbiamo uno molto maggiore sul corpo fisico. Controllo e identificazione sono inversamente proporzionali: meno siamo identificati - cioè meno siamo coinvolti - con qualcosa, più ne abbiamo il controllo.

Un buon esercizio in preparazione al ricordo di sé in compagnia di altre persone può essere svolto mentre si guarda la televisione. In questo caso si è meno coinvolti perché ci si esercita in solitudine, ma allo stesso tempo si lavora sulla disidentificazione dalla mente, cioè sul ricordarsi di sé mentre la mente segue i dialoghi di un film o di una qualsiasi trasmissione. All'inizio non è semplice nemmeno questo, ma in ogni caso è preferibile cominciare a compiere questo genere di sforzi davanti alla tv, uno strumento con il quale non dobbiamo interagire in maniera attiva, che buttarsi subito nel mezzo di una conversazione dove il coinvolgimento è decisamente maggiore e il ricordo di sé diviene un'impresa titanica.

Altra possibilità è quella di sforzarsi di ricordarsi di sé mentre si legge. Ci si accorgerà presto che nei momenti in cui si porta l'attenzione verso l'interno si perde il significato di ciò che si sta leggendo. Più precisamente: una parte di noi è ancora capace di svolgere una funzione automatica di lettura, ma la mente che deve comprendere il significato non riesce a lavorare in due direzioni contemporaneamente: o si ricorda di sé, o afferra il significato. E' consigliabile esercitarsi inizialmente con letture poco impegnative dal punto di vista del significato.

Ricordarsi di sé ogni volta che si inizia a parlare a qualcuno costituisce un altro buon esercizio. Appartiene alla categoria degli esercizi "istantanei". Il momento in cui parleremo ci coglierà sempre di sorpresa. Sul lavoro qualcuno ci farà una domanda e la risposta uscirà da noi meccanicamente. Solo al termine della conversazione ci accorgeremo di non esserci ricordati di noi quando abbiamo pronunciato le prime parole.
Risulta interessante analizzare cosa accade in questo caso. Per esempio, decidiamo fermamente che ci ricorderemo di noi tutte le volte che rivolgeremo la parola a qualcuno durante le prossime tre ore. Non dobbiamo ricordarci di noi durante l'intera conversazione, il che costituirebbe già il passo successivo, ma solo al momento di pronunciare le prime parole. Nonostante il nostro fermo proposito, quando qualcuno ci interpellerà, le parole usciranno dalla nostra bocca come se fossero attirate dalle parole del nostro interlocutore, come se fossero una conseguenza inevitabile delle sue parole. Ciò dimostra che la nostra risposta in realtà non è mai pensata, ma è solo frutto di una reazione meccanica alla domanda dell'altro, o all'evento che abbiamo commentato.
Il nostro parlare è sempre una reazione meccanica all'avvenimento esterno, perché noi, come coscienza, veniamo bypassati dalla nostra mente. La coscienza osservatrice ( il testimone ) e la mente razionale sono due cose completamente diverse. Non riusciamo a frenare la reazione meccanica della nostra mente, non ci ricordiamo nemmeno di farlo, perché il nostro parlare è un meccanismo che funziona nello stesso modo da decenni, e tutti intorno a noi ne sono ugualmente schiavi, pertanto non abbiamo un valido metro di paragone. Notiamo un evento esterno e reagiamo meccanicamente, pensando o parlando senza aver realmente pensato in maniera cosciente, cioè con tutto il nostro essere in stato di presenza.
Possiamo veramente accorgerci che i nostri pensieri e le nostre parole sono meccanici - cioè reazioni meccaniche a stimoli sensoriali esterni – solo quando proviamo a fermarli coscientemente per mezzo di tali esercizi. Altrimenti questa rimane una teoria come tante.
Le conseguenze del parlare in stato di sonno anziché in stato di ricordo di sé sono sotto i nostri occhi tutti i giorni: i rapporti sociali su questo pianeta sono semplicemente disastrosi; e si va dal rapporto di coppia ai rapporti internazionali fra gli Stati.

opera di Pavel Surma, dal sito http://art.gothic.ru/art_e

Un altro buon esercizio consiste nel pensare "Io sono" non meno di una volta ogni ora, per tutto il giorno. Questo serve a permeare di ricordo di sé l’intera giornata. Sarebbe meglio accompagnare il pensiero con un'inspirazione (pensando "Io") e un'espirazione (pensando "sono").
Ricordarsi di sé ogni volta che si pronuncia la parola "Io" costituisce un esercizio molto avanzato e difficile da mettere in pratica. Purtuttavia a un certo grado del cammino sarà possibile eseguirlo e la sua efficacia è assicurata.
Anche mentre si mangia ci si può ricordare di sé. L’esercizio consiste nel rimanere presenti dal momento in cui si porta il cibo alla bocca a quando si inghiotte il boccone. Portare la propria attenzione sulla masticazione condiziona in maniera notevole l’assimilazione delle sostanze nutritive da parte dell’organismo; la presenza fa sì che cogliamo con maggiore profondità i sapori, estraiamo molta più energia dagli alimenti e di conseguenza percepiamo molto prima il senso di sazietà.
Ricordarsi di sé mentre si mangia spesso risulta difficoltoso per la presenza di altre persone che ci rivolgono la parola. In tal caso la buona regola di “non parlare con la bocca piena” può venirci in aiuto per consentirci di svolgere il nostro esercizio prima di dover rispondere a qualcuno.
Un contributo al ricordo di sé viene dato dallo sforzo di compiere delle semplici operazioni invertendo il lato con cui si compie l’azione. Per esempio, possiamo sforzarci di mangiare per una settimana con la mano sinistra invece che con la destra (o viceversa per chi è mancino) portando il cibo alla bocca con la mano sinistra e tagliando il pane con la mano sinistra. Lavarsi i denti, farsi la barba o depilarsi con la sinistra è un altro buon metodo per costringersi a rimanere presenti durante queste attività.

All'interno di una scuola esoterica è possibile esercitarsi fra allievi, e questa è in effetti la soluzione migliore. Risulta infatti più semplice ricordarsi di sé mentre si ascolta o si parla con qualcuno che sappiamo si sta a sua volta sforzando di ricordarsi di sé. Questo permette di acquisire una certa sicurezza 'in famiglia', e sarà poi meno complicato fare sforzi quando ci si sposta all'esterno della scuola.

concentrare lo sforzo

Una importante raccomandazione è necessaria: concentrare tutto lo sforzo durante il tempo che si è deciso di dedicare all'esercizio e non cercare di ricordarsi di sé anche al di fuori di questo tempo. Per quanto riguarda la prima serie di esercizi, se ad esempio decidiamo di ricordarci di noi tutte le volte che ci alziamo da una sedia, dobbiamo decidere in anticipo per quanto tempo fare sforzi in questa direzione.
Possiamo farlo per tutta la mattina, o durante le ore di lavoro in ufficio, o solo nel percorso dall'ufficio a casa, o esclusivamente dal momento in cui varchiamo la soglia di casa fino all'ora di cena, oppure possiamo decidere di fare sforzi per le prossime due ore indipendentemente da dove ci troveremo.
E' importante stabilire un limite di inizio e fine. Non è di alcuna utilità fare sforzi indiscriminati per tutto il giorno, perché si perde in capacità di concentrazione e l'esercizio non risulta altrettanto efficace. A meno che non si stiano praticando esercizi che per la loro natura richiedono un'estensione illimitata (ad es. l'esercizio dell'"Io sono"). Dobbiamo avere molta pazienza e procedere per gradi, non dobbiamo farci prendere dall'ansia di voler fare tutto subito. Questa risulta a lungo andare la tecnica migliore per svegliarsi. Sono consigli che nascono dalla mia esperienza diretta.

Per quanto concerne gli esercizi di "ricordo di sé prolungato" vale lo stesso principio. Se decidiamo di ricordarci di noi mentre spazziamo il pavimento non dobbiamo fare alcun tentativo né prima né dopo. Se decidiamo di farlo per il tempo in cui viaggiamo sull'autobus, dal momento in cui scendiamo dobbiamo interrompere gli sforzi.
Tuttavia nel breve tempo in cui decidiamo di concentrare gli sforzi tutta la nostra energia deve essere veicolata in quel tentativo. Se decidiamo di compiere sforzi per due ore, dobbiamo considerare quelle due ore come le ultime due ore della nostra vita. Sprecheremmo le nostre ultime due ore di vita per vagare con l'immaginazione da un pensiero all'altro senza alcuno scopo?
Qualunque cosa succeda in quelle due ore noi ci ricorderemo di noi stessi! Questo deve essere l'atteggiamento. Sforzi prolungati per troppe ore lungo la giornata non portano a nulla. Sforzi concentrati ma potenti portano inevitabilmente al risveglio.

Approdare a un nuovo stato di coscienza significa anche entrare consapevolmente in una nuova dimensione: la quarta dimensione. Questa dimensione è stata esaurientemente descritta da poeti, scrittori e chiaroveggenti, e la letteratura in merito è vasta (si vedano Arthur E. Powell e P.D. Ouspensky fra tutti). Penetrare in questa dimensione è come conquistare una fortezza nemica: dobbiamo organizzare dei raid mirati e potenti. Non possiamo combattere tutto il giorno con tutte le nostre truppe, perché ci esporremmo eccessivamente al fuoco nemico e dopo una settimana saremmo esausti. Attacchi di poche ore, ma portati regolarmente tutti i giorni, prima o poi ci consentiranno inevitabilmente di aprire una breccia nel muro nemico. Una volta aperta una breccia nella quarta dimensione, sarà più semplice penetrarvi le volte successive.

Fonte:Officina Alkemica

Uomo: insieme di cellule o altro?

Molte persone ignorano totalmente l'anatomia sottile degli esseri viventi, per molti il corpo umano è un sofisticato insieme di apparati e cellule che adempiono al loro compito prestabilito. Questa visione meccanicistica dell'essere umano è alla base della medicina moderna. Per la scienza medica è impensabile e assurdo considerare il corpo attraverso un punto di vista energetico ed emozionale. Anche il concetto di anima non viene preso in considerazione, poiché attualmente non dimostrabile con le attuali leggi scientifiche. Le stesse leggi che partono da presupposti dogmatici, ai quali lo scienziato razionale si affida con totale fede. Il realtà scienza e religione utilizzano le stesse metodologie comportamentali, affidandosi entrambe ad assiomi dati per certi.

Questo approccio, anche se determina la maggior parte delle scoperte utili alla vita dell'uomo, ha profonde carenze per quanto riguarda l'interazione che ogni essere rappresenta con l'ambiente circostante. Immaginare un uomo costituito di atomi e molecole, privo di un corpo energetico in grado di interagire con Tutto, è come vedere il mondo attraverso gli occhi di Truman (Personaggio del film “The Truman Show”). Significa ignorare le molteplici interazioni che l'essere manifesta attraverso la continua co-creazione che compie nella propria vita. Ogni essere è parte integrante di un campo energetico globale, nel quale interagisce con la propria bioenergia, veicolo primario per lo scambio di informazioni.

Riprendendo l'esempio della malattia, in questo modo si poterebbe affermare che non è altro che il frutto di uno squilibrio del campo energetico, influenzato dalla nostra percezione dell'essere, la nostra completezza e auto realizzazione e da una serie di fattori esterni (patogeni). Tali patogeni hanno la capacità di innescare il processo della malattia se il corpo energetico umano si trova in condizioni di squilibrio e deficit. Un esempio lampante di tale fenomeno è rappresentato dallo stress, al quale oggi molti luminari attribuiscono la maggior parte delle malattie “autoimmuni” o inspiegabili. Per autoimmuni si intende un complicato meccanismo che condiziona l'armonia del nostro sistema immunitario, che non riconosce più il corpo come entità da preservare. Se immaginiamo i continui attacchi psichici che subiamo durante il corso della giornata, stress lavorativo, traffico, vita frenetica, mancanza di affetto e tempo libero, è facile comprendere come queste influenze possano avere un ruolo fondamentale per la nostra salute.

Certo questo lo dicono in tanti, ho scoperto l'acqua calda direte voi! Il punto invece è che questa acqua calda non è del tutto scoperta, poiché dietro le abusate parole come "stress" e "cause non ancora identificate", si celano tutti i limiti di una medicina che non vuole allargare gli orizzonti della ricerca a tutto quello che non è visibile ai cinque sensi, ma può essere percepito con una maggiore integrazione fra i nostri emisferi cerebrali. Il pensiero crea la materia, il pensiero influenza il nostro campo energetico, rende il nostro corpo protetto o non protetto da attacchi esterni, a seconda di come noi indirizziamo tali pensieri. Un nuovo modo di concepire la malattia sta venendo alla luce spontaneamente, fra qualche anno i medicinali di sintesi saranno considerati superati e nocivi, semplicemente perché non si può curare l'uomo come un auto o un elettrodomestico, si deve necessariamente considerare l'essere nella sua totalità.

Questo articolo rappresenta un semplice spunto di riflessione, non esaustivo riguardo al problema, per il quale non basterebbero migliaia di pagine per avere un'idea molto più ampia. In nessun caso si critica la medicina e le ricerche che hanno portato l'uomo a raggiungere un benessere sempre maggiore, vuole solo evidenziare i suoi limiti, imposti spesso da un sistema economico interessato al profitto piuttosto che alla salute. Immaginando una medicina che si preoccupi davvero dell'uomo e apra le porte alle nuove sensazionali scoperte in ogni campo, l'uomo avrebbe il diritto di vivere in un paradiso terrestre qui e ora.

Articolo correlato: Medicine e terapie..., Freenfo, Aprile 2008
Articolo correlato: La medicina del futuro, Freenfo, Dicembre 2007

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6/7 resisto

Tutto procede secondo quanto mi aspettavo, la consapevolezza di esistere si solidifica facendo da coesione fra la mia anima e il mio corpo… divento puro spirito, intorno a me si manifesta un giardino fiorito…
il risveglio dei miei fratelli mi dona la stessa gioia di un bosco di querce, stare vicino a loro e come ristorarsi in quel bosco!!
Alcuni sono germogli, altri solidi e centenari…questi hanno visto passare sopra le loro chiome e sotto le loro fronde centinaia di lune e centinaia di uomini e donne. La sapienza della consapevolezza di essere una quercia si avverte solo andando sotto di esse…!! Per le signore che poggiano i loro occhi su queste sette note vorrei dire che il tempo di buttar giù la maschera è al termine… la femmina senza il trucco è molto più bella, ha solo riconosciuto se stessa, non ha più bisogno di manifestazioni tribali per presentarsi agli altri…
Lasciamo alla libera interpretazione femminile il pensiero che vien fuori

“vedendo un bosco dove alcuni alberi sono truccati o hanno le chiome dipinte... noi abbiamo le donne in testa!!”

Basta con le eterne lolite… qui si tratta della pura essenza dell’essere. Fate voi …

Quello che necessita capire è che dopo la tv bisogna eliminare il quotidiano… termine pesante e poco luminoso, nutrirsi di un quotidiano al mattino fieri di avere la notizia in tasca non è importante, ci appesantisce. le informazioni le conteniamo noi, solo avendo gli occhi aperti ti rendi conto che appena ti alzi puoi scrivere un libro di emozioni, se sei consapevole della tua vita, di quello che fai e che accade attorno a te… fermiamoci qualche attimo vicino all’edicola e guardiamo la facce di chi si nutre di “quotidiano” alcuni fieri altri abituati al gesto o alla dose!!

Non ci costa nulla provare cosa succede senza…
Mi permetto qualsiasi cosa…
Sono capace di fare tuttooooo