Intervista di Enzo Biagi a Osho(12/01/1986) - (Seconda parte)

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BIAGI: Come spieghi l'effetto carismatico che hai sulla gente?

OSHO: E’ molto semplice. Io non sono un politicante. Gli uomini politici esprimono in parole ciò che la gente desidera sentire. Io esprimo con le parole la mia esperienza. Senza preoccuparmene se piace o non piace a chi mi ascolta.. Quando parlo, parlo con tutto il mio cuore, senza rispettare affatto le tue reazioni. La mia è semplicità, onestà. Non cerco in nessun modo di influenzarti. Non ho affatto il desiderio di convertirti. Mi limito a condividere la mia esperienza e questo mi diverte, mi allieta. Al mondo troverai persone interessate a te solo perché vogliono convertirti. Non troverai persone che abbiano il semplice desiderio di condividere con te il loro cuore e la loro anima. Non so cosa sia il carisma, perché non ho mai incontrato nessuna personalità carismatica, nel mondo intero. Non mi interessa influenzare nessuno.. Mi rende incredibilmente felice condividere con te la mia visione. E forse la mia schiettezza, la mia verità, l'autorità che traspare dietro alle mie parole, hanno su di te un effetto carismatico. E quando parlo di 'mia autorità', questo non significa che sono una persona autoritaria. Esiste una differenza abissale che deve essere ricordata. Un uomo autoritario ha sempre un'autorità fittizia. Quando Gesù dice: "Ascoltami, perché le mie parole vengono da Dio", parla in modo autoritario. Usa il nome di Dio per rafforzare la propria autorità, Quando il papa parla, parla in nome di Gesù Cristo. E' autoritario. Io non lo sono, perché non parlo in nome di nessuno. Non ho Dio che mi sostiene, né una sacra bibbia. Parlo semplicemente per esperienza personale; e questo mi dà un'incredibile autorità.. Forse, tutte queste qualità sommate, l'autorità che si intravede dietro le mie parole, la mia esperienza, il mio desiderio di non influenzarti, la schiettezza con cui espongo la verità, la mia riconoscenza a te, che mi ascolti... non sei tu a dovermi riconoscenza. Io ti sono riconoscente, perché mi hai dato l'opportunità di alleggerirmi il cuore: è carico, come lo è una nuvola di pioggia; da qualche parte vuole riversare la sua acqua. Ha la stessa fragranza di una rosa che schiude i suoi petali: desidera una brezza che porti quanto più lontano possibile il suo profumo... per questo ti sono riconoscente. Forse è tutto questo ad averti dato l'impressione del carisma.
Altrimenti io sono un semplicissimo essere umano. Non faccio miracoli, non trasformo l'acqua in vino, perché non sono un criminale e quello è un crimine: sofisticare l'acqua! Non rivendico di essere l'unigenito figlio di Dio. Non dico che devi credere in me; al contrario, ti provoco a pensare, a dubitare, a essere scettico. Perché so che se dubiti, se ti interroghi, troverai inevitabilmente la verità che io stesso ho trovato. Solo le persone che dubitano della loro verità ti forzano a credere, ad aver fede. Perché hanno paura che, se ricerchi in prima persona, non troverai nessun riscontro di ciò che dicono. Il loro insistere sulla fede dimostra che loro stessi non sanno. Altrimenti, perché avere paura del dubbio e della ricerca? Io invito a ricercare, a indagare, perché so che qualsiasi cosa io dica esiste dentro di te, proprio come esiste in me.

BIAGI: E’ stato detto che nelle tue comuni esiste un'attività sessuale continua e frenetica.. E’ vero ? Inoltre, cos'è il sesso e cosa l'amore?

OSHO: Innanzitutto un'attività sessuale continua e frenetica non può esistere. La biologia lo vieta, non è in tuo potere: quante volte puoi fare l'amore in una notte? Sai che non può andare avanti all'infinito, esiste un limite e lo scopri molto presto. Dire che nella mia comunità esiste un'attività sessuale continua e frenetica è assurdo. In realtà accadevano attività di ogni tipo e colore e nessuno aveva tempo per attività sessuali. Certo, io non sono favorevole alla repressione, ma questo non significa che io dica alla gente di fare una vita dissoluta.
Quando dico di non reprimersi, voglio semplicemente dire: "Ascolta il corpo. Ha una sua saggezza". Quando mangi, puoi mangiare senza fermarti mai? Sai benissimo che il corpo ti invia segnali chiarissimi, ti indica senza ombra di dubbio quando ti devi fermare. E se ascolti il corpo, starai meglio in salute. Esistono due tipi di estremisti: chi digiuna e non ascolta il corpo che borbotta per la fame, e chi continua a mangiare anche quando il corpo si ribella perché è pieno. Ho saputo che in America ci sono trenta milioni di persone che stanno morendo perché non hanno cibo, né vestiti, né una casa. E lo stesso numero esatto di persone, trenta milioni, sta morendo perché mangia troppo! Di certo dobbiamo vivere in un mondo assolutamente folle. Si dovrebbe capire una cosa elementare e agire di conseguenza: sessanta milioni di persone stanno morendo a causa di un semplice malinteso. Di solito si sa quando smettere di mangiare, né si beve senza mai fermarsi: quando ti sei dissetato, smetti. Come mai il sesso dev'essere un problema?
Esiste un limite... ed è un bene che ci sia! Nella mia comune il sesso è una cosa naturale, come lo è tutto il resto. Non occorre abusarne, né reprimerlo. La Via Auréa è la via mediana.
Inoltre, mi chiedi: "Cos'è il sesso e cos'è l'amore?" Il sesso è una funzione biologica. Tutti gli animali sono esseri sessuali. Solo l'uomo ha il privilegio di avere qualcosa di più elevato: non il semplice incontro di due corpi, ma l'incontro di due anime. E questo è l'amore. L'amore può contenere in sé il sesso. Il sesso non può inglobare in sé l'amore. Il sesso è una cosa minuscola. L'amore è vasto e tremendo. Può esistere anche senza il sesso. Un rapporto d'amore non deve necessariamente implicare il sesso. Anzi, per esperienza posso dire che più ci si eleva oltre il sesso e più si inizia a gioire di una comunione spirituale con un amico, una donna, un uomo. Da quello stato di comunione il sesso sembra così distante, così vittima della biologia, se confrontato con la libertà che dà l'amore, con la crescita e l'espandersi che continua ad avere, che è possibile non desiderare più di scendere nelle valli oscure della sessualità. Ma io non impongo limiti di nessun tipo. Dico semplicemente che quando l'amore cresce in profondità, il sesso impallidisce. E quando l'amore raggiunge la sua estrema fioritura, il sesso scompare. Diventa una cosa infantile. Pensaci, mettiti in disparte e guardati fare l'amore. Resterai esterrefatto: tu che fai tutti quegli esercizi ginnici? Ti sembra stupido, idiota!
L'amore è la vera trasformazione dell'energia sessuale. Ma accade solo quando accetti il sesso come una cosa naturale. Non potrà mai verificarsi con i monaci di tutte le religioni del mondo. Sono tutte persone cui manca l'amore. Non possono amare, perché non si sono neppure addentrate nel sesso.. Hanno evitato di conoscere l'energia primaria che può essere trasformata in amore; ragion per cui, possono parlare d'amore, ma i loro discorsi non sono altro che sacrosante stronzate. Non sanno nulla dell'amore e non lo possono capire. E’ necessario fare un passo alla volta e il corpo rappresenta il primo passo. Non lo puoi ignorare, è essenziale perché ha le sue radici nell'esistenza. Ignorarlo vuol semplicemente dire suicidarsi. Ignorarlo vuol dire aprire le porte alla perversione. Per cui
tutti i monaci e tutte le suore, di tutte le religioni, sono pervertiti, per quanto riguarda il sesso. Cercheranno altre scappatoie: diventeranno omosessuali e lesbiche. E questo è disgustoso....
Le religioni hanno costretto le persone a diventare omosessuali, lesbiche, a fare l'amore con animali, ma ancora continuiamo a rispettare il celibato. Dovrebbe essere dichiarato un atto criminale. Nessuno può restare celibe, perché è contro natura. Devi imparare ad accettare la natura e tramite quell'accettazione vi è la trascendenza. Vivendo un rapporto fondato sul sesso, probabilmente, con l'intimità, si creerà qualcosa di nuovo e cioè l'amore. E mentre l'amore cresce, il sesso si ritira: è la stessa energia che trasmuta, si sposta in una forma superiore. E quando l'amore raggiunge la sua maturità, il sesso scompare. Questo è il vero celibato. Tu non fai nulla per ottenerlo. Ti viene dato in dono dalla natura. Quando affiora come dono naturale dell'esistenza, ha una sua bellezza incredibile; ma quando te lo imponi produci omosessualità, finché un giorno spunta anche l'AIDS. Proprio l'altro giorno qualcuno mi ha detto che Madre Teresa sta aprendo a New York un ospizio per malati di AIDS: "Sta compiendo una grandissima opera umanitaria, ha commentato chi me ne parlava. "Non dire assurdità," ho ribattuto, "è questa gente che ha creato l'AIDS. Se adesso apre ospedali, sanatori, non è altro che un'azione dettata dal pentimento". Non è affatto un'opera umanitaria. L'intero Vaticano dovrebbe essere trasformato in un sanatorio per malati di AIDS, visto che loro ne sono i responsabili. Io mi limito a insegnare ad accettare la tua natura e attraverso quell'accettazione accadono trasformazioni gigantesche. Ma sono spontanee, non le si deve forzare. L'amore ha una sua bellezza. Il sesso è brutto. Il sesso assomiglia alle radici di un roseto: saranno inevitabilmente brutte. L'amore è simile alle rose... ma quelle radici continuano a mandare energia alle rose ed è quell'energia che dà vita alle rose, per cui non dirò mai: "Taglia le radici, perché non sono belle!" Non tagliarle, aiutale a rafforzarsi e vedrai fiorire migliaia di rose. Allora sperimenterai ciò che io chiamo amore.

BIAGI: L'ultima domanda, qual è la tua ricetta per essere felici?

OSHO: Ogni bambino nasce felice. Ogni bambino nasce innocente e meraviglioso. Ma poi accade qualcosa e tutti quei bambini meravigliosi si perdono; la loro innocenza viene distrutta. Tutta la loro felicità si trasforma in disperazione. Osserva un bambino che raccoglie conchiglie sulla spiaggia: è più felice dell'uomo più ricco del mondo. Qual è il suo segreto? Quel segreto è anche il mio. Il bambino vive nel momento presente, si gode il sole, l'aria salmastra della spiaggia, la meravigliosa distesa di sabbia. E’ qui e ora. Non pensa al passato, non pensa al futuro. E qualsiasi cosa fa, la fa con totalità, intensamente; ne è così assorbito da scordare ogni altra cosa. Il segreto della felicità è tutto qui: qualsiasi cosa fai non permettere al passato di distrarre la mente e non permettere al futuro di disturbarti. Perché il passato non esiste più e il futuro non esiste ancora. Vivere nei ricordi, vivere nell'immaginazione significa vivere una vita non esistenziale; e vivendo fuori dall'esistenza ti sfugge cosa l'esistenza è. Sarai inevitabilmente infelice, perché per tutta la vita ti lascerai sfuggire la vita stessa. Perdi un'occasione dopo l'altra, ma la vita non ti dà due istanti contemporaneamente: te ne dà solo uno alla volta! E quell'istante può essere vissuto oppure ce lo si può lasciare sfuggire. Esistono due modi per farselo sfuggire o ci si lascia appesantire dal passato. Oppure ci si fa attrarre dal futuro... e l'istante scompare! Ci si lascia sfuggire ciò che è reale desiderando ciò che reale non è: l'infelicità umana è tutta qui. Io cerco di aiutare i miei amici a capire una cosa sola: vivi nel presente. In questo istante, ora, non esiste infelicità, né sofferenza, né angoscia.
Se ti allontani dal presente, entri in un mondo irreale... e l'irrealtà sarà inevitabilmente fonte di infelicità. La realtà è estatica e il solo modo per collegarsi al reale è non lasciarsi sfuggire il momento presente. Se conosci il gusto, se anche una sola volta hai assaporato cosa si prova a essere nel presente - a volte, mentre guardi un'alba o un tramonto, sii semplicemente presente, così potrai assaporare il gusto - ti stupirai, ma possiederai per sempre la chiave che ti introduce nel reale. Una chiave universale che può aprire tutte le porte dei misteri della vita, delle sue estasi e delle sue bellezze. Non avete bisogno di un Gesù Cristo che vi conduca in paradiso; siete in grado di essere in paradiso qui e ora. Perché il paradiso non è da qualche parte nell'alto dei cieli. E’ qui, da qualche parte! Mi ricordo di un ateo che in salotto aveva scritto la frase che riassumeva la sua filosofia: "Dio non é da nessuna parte (nowhere, in inglese, n.d.t.)". E tutti coloro che andavano a trovarlo non potevano fare a meno di vederla, ragion per cui da li partiva ogni discussione.... un giorno all'ateo nacque un figlio, che crebbe fino all'età in cui si impara a sillabare. Un giorno il bambino era seduto in braccio al padre, fu attratto dalla scritta sul muro e si mise a leggerla. Riuscì a leggere "Dio", ma "nowhere" era una parola troppo lunga. Per cui la divise in due e lesse: "Dio è qui ora", ('now here' in inglese, n.d.t.). Il padre rimase sconvolto, non aveva mai pensato a quella possibilità di lettura... si dice che la sua filosofia di ateo andasse in frantumi. Iniziò a pensare alle implicazioni di quel qui e ora. Nel qui e ora non troverai Dio, ma qualcosa di più grande: troverai un'essenza divina. Questo è il termine che designa l'esperienza suprema della beatitudine. Ricorda quelle due parole: qui e ora, e conoscerai il segreto della felicità suprema. Non è mai esistito altro segreto, né mai ne esisterà un altro. E tutto qui! Ed è semplicissimo, facilmente a portata di mano di ogni essere umano. Non occorre appartenere a una chiesa o a un'organizzazione. Non devi portare con te una sacra Bibbia, i Veda, la Gita o il Corano. Devi solo capire un po' di più la tua mente e le sue funzioni, come agisce. La mente non è mai nel presente, mentre il tempo è sempre presente; per cui la mente e il tempo non si incontrano mai. Ecco dov'è la tragedia: a ogni istante ti sfugge il treno e continuerai a perderlo per tutta la vita. Un grande mistico stava morendo. I suoi discepoli gli erano vicini e gli chiesero: "Maestro, qual è il tuo ultimo messaggio?" Il Maestro morente aprì gli occhi e indicò col dito il tetto della sua capanna. Uno scoiattolo stava giocando; tutti i discepoli guardarono verso l'alto e per un istante vi fu un silenzio assoluto. Il Maestro disse: "Questo è il messaggio di tutta la mia vita. Vivi nel momento. E’ meraviglioso ascoltare lo scoiattolo che gioca sul tetto, senza preoccuparsi di altro". E aggiunse: "Ora, posso morire" e morì col sorriso sulle labbra, il volto soffuso di beatitudine. Perfino nell'ultimo istante della vita il suo messaggio fu: sii qui e ora. Quello è anche il mio messaggio.

Fonte:http://www.gianfrancobertagni.it

12 commenti:

Anonimo ha detto...

di quest'intervista condividerò ad esagerare il 5%....per me osho è un ciarlatano pieno di grana...salute a tutti.rob

Anto&Teo72 ha detto...

Questo testo intervista a Osho, mi è stata inviata da un amico, devo nuovamente ringraziarlo ed essere felice nel sapere che la sua amicizia mi aiuta a conoscere e capire.
E complimenti a voi, che permettete di avere la semplicità della visione della vita.

Anonimo ha detto...

Anonimo, come fai a condividere solo il 5% di queste parole? Non giudicare chi li ha dette, abbi il coraggio di sperimentarle e poi mi dici.
Ciao

Anonimo ha detto...

anonimo,non giudico chi ma il contenuto.questo parla di individualismo sfrenato,si contraddice nelle sue stesse parole:in sostanza dice che(giustamente)al poveraccio non frega una mazza di crescere spiritualmente perchè deve trovare prima il modo soprevvivere ma la sfida piu' grande di questo mondo è proprio quella di tralasciare se stessi per dedicarsi al prossimo,che poi è la vera rivelazione,annientare il nostro ego spropositato;per quanto sia banale da scrivere o dire questa è l'unica via di crescita e,provare per credere,non v'è cosa piu' difficile!la deprogrammazione(che ha pure un prezzo per 'sto signore)è solo un piccolo primo passo per la liberazione e non conosco una sola persona(me stracompreso)che riesca a metter da parte se stesso per gli altri.e poi il barbuto parla male del digiuno che invece è una pratica meravigliosa altro che "condivido in amicizia,facendomi pagare,i miei punti di vista sulla vita".concordo sul fatto che siamo esseri umani e non cattolici(non cristiani perchè di cristiano al vaticano non c'hanno manco i mignoli)ebrei o musulmani e quando parla della purezza dei bimbi...ma grazie al cacchio!devo avere la barba di un metro e farmi il figo perchè m'hanno ingabbiato 12 giorni con tutti i comfort per capire queste cose?concludo dicendo-basta santoni e maestri,la soluzione l'abbiamo sotto i nostri occhi ma ripeto:"è la sfida e la prova piu' difficile che esista!"salute a tutti.rob

Anonimo ha detto...

un'ultima considerazione e poi non rompo piu':chi con le proprie azioni e i propri pensieri(sotto qualsiasi forma,professioni oppure ideali da portare avanti sopra ogni cosa)riesce ad arrivare ad una moltitudine di persone ed a scuoterle;ebbene,se queste azioni o pensieri sono DAVVERO in grado di nuocere a questo sistema state certi,queste persone non se la cavano con due settimane al fresco per poi tornare a scrivere libri e farsi intervistare da biagi.questi crepano ammazzati o si fa in modo che ogni loro uscita venga soffocata sul nascere...fino a farti desistere o ....crepare ammazzato.rob

VERITAS2012 ha detto...

1)rob io nn credo ke la tua sia una semplice critica nella visione di vita di Osho ma per lo più leggo rabbia...ora non so se hai avuto qualke brutta esperienza in merito oppure se è frutto di un ragionamento maturato con il tempo(spero sia la seconda).
Ogni uomo ha bisogno di un maestro...ma il maestro non deve essere necessariamente una persona,può essere una pianta,un animale o un qualsiasi altra cosa che ci illumina proprio quando sembra che tutto sia oscuro e senza soluzioni...

2)x quanto riguarda il discorso Ego ho messo un articolo alcuni giorni fa dove si possono ottenere in merito molte belle riflessioni,leggilo e poi mi dici

3)x quanto riguarda il digiuno io nn la ritengo un esperienza indispensabile pero' certamente è utile perchè da modo al corpo di purificarsi e a noi stessi di dipendere un po di meno dal nostro corpo e cmq deve essere "sempre" una decisione presa con CONSAPEVOLEZZA dal soggetto interessato e non qualcosa di imposto da qualcuno

ciao

Anonimo ha detto...

ciao veritas!il tuo post"ego"và esattamente a parare(almeno così l'ho interpretato)nelle considerazioni che ho espresso nei commenti;quindi per quanto possano valere ti faccio i miei ringraziamenti(anche per gli altri post che sono riuscito a leggere nel poco tempo ho i quali danno spunti davvero davvero interessanti).nessuna rabbia e nessuna esperienza negativa con shamani shamannati:-))solo un piccolo sfoghetto verso posizioni di cui non condivido il nucleo.ti auguro un buon cammino.rob

VERITAS2012 ha detto...

buon cammino anke a te :)

Anonimo ha detto...

penso che Rob non abbia "capito" nulla di Osho. Ma proprio nulla (per quanto lui stesso abbia ammesso di essere d'accordo sulla necessità del decondizionamento, cioè IL NUCLEO TOTALE dell' "insegnamento" – ma è già sbagliato chiamarlo insegnamento – di osho, da non credere come sia facile prendere dei granchi nella vita!)
A) se leggessi i libri, anziché parlare a vanvera, capiresti che non propugna nessun individualismo sfrenato, come lo chiami tu, bensì un invito a “fondersi” con il tutto esistenziale: piante, animali, esseri umani, OGNI forma di vita, tutto ciò in cui l’esistenza si manifesta. Questa è massima “comunione”. Infatti la sua è una celebrazione totale della vita in tutte le sue forme e manifestazioni. Quindi devi capire che tu dici l’esatto opposto di quel che dice lui: tu dici che lui ti vuole “isolare”, chiudere, (è per questo che usi la parola individualismo) mentre lui ti vuole aiutare ad aprirti e dissolverti, far scomparire quell’identità pericolosa che si chiama ego ed in cui tutti inciampano credendo di essere.
B) Il digiuno. Il “barbuto” come lo chiami tu non parla mai in senso assoluto come tu fallacemente interpreti. Infatti, se tu avessi letto qualche suo libro capiresti anche questa cosa di lui: non da assoluti. Perché non ha dogmi. Perché NON è una religione. Perché non è un Papa. Semplicemente con il discorso del digiuno vuole intendere che è completamente contro la vita (e vorrei vedere come lo puoi negare!! Se mi trovi chi senza mangiare riesce a sopravvivere ti do un assegno da 15,000,000 di euro) e quindi non può essere in alcun modo “venerato” ciò che ti distrugge. O lo vorresti venerare? Sappi che: Niente mangiare = morte certa. Sei forse per l’autodistruzione?! E soprattutto non deve essere MAI imposto da una qualsiasi forma di autorità. Se no si diventa dogmatici. Detto questo, che era il succo del suo discorso se lo vuoi fare, ogni tanto, che male c’è? Diventa una piccola aggiunta al tuo “regime alimentare”.. Come ha già scritto qualcuno è anche salutare per “piccoli/brevi momenti”, ti disintossichi da tutto il pattume che introduci magari spesso e volentieri.

Anonimo ha detto...

C) Poi te ne esci “basta santoni”. Ancora dimostri di non conoscere osho. Il primo a non essersi MAI reputato un santo e ad averne prese seriamente le distanze! E aggiungi: “la verità è sotto i nostri occhi”. E osho cosa ti ha detto per 35 anni?? Ha pure aggiunto: “non ti aggrappare mai a me!! Ascoltami ma non ti aggrappare! Non ti aggrappare a nessuno, la verità la puoi conoscere solo tu! io posso solo aiutarti a sgombrare tutto il pattume mentale che ha intasato il tuo essere”..poi te ne vieni fuori dicendo che è contradditorio. Ma arrivi tardi, hai scoperto l'america nel 2009...ma se LUI in primis ha sempre ammesso di essere palesemente contraddittorio!.. Ma lo sai perché? 1)Perché con le parole non puoi esprimere la realtà (cosa che hanno tramandato per secoli tutti i maestri zen, nonche i Buddha i Gesù, i Lao-Tzu, ecc.) e più tenti di spiegarla con le parole e più ti diventerà impossibile. 2) perchè dalla dialettica degli "opposti" nasce la crescita. E la dialettica degli opposti è la natura della vita stessa (puoi leggere anche Lao-tzu se vuoi) Queste cose lui lo HA SEMPRE DETTE e non ne ha mai fatto un mistero! anzi, ha sempre detto di volerti disorientare totalemente! di confonderti grazie alle sue continue cotraddizioni. E, tra l'altro, ha anche aggiunto: “... non ho altra scelta, se me ne stessi qui in meditazione e mi limitassi a dirvi fatelo anche voi, non mi capireste. Le parole sono un “male”, ma, in QUESTO caso, un male necessario. Non ho molte altre scelte”. Non a caso un Buddha o un Gesù, che avevano raggiunto uno stato illuminato (e quindi NON COMUNICABILE) usavano comunque le parole!
Ma tu, lo hai letto, lo hai conosciuto osho o parli per sentito dire e luoghi comuni (falsi per di più)?

in ultimo, ma cosa credi che te li chiedesse a fare i soldi?? credevi di andare la e vivere di aria fritta di ideali paltonici (o ascetico-cristiani) senza mangiare,senza bere, senza lavarti ecc per mesi?? ma hai idea di cosa sia una comune? ma hai idea che va gestita logisticamente? i soldi non pensi che FORSE possano servano a coprire certe spese? visto che la luce non ti è regalata, il riscaldamento non è regalato, il pane idem.

Anonimo ha detto...

ma rob non meritava neanche risposta..

francyup ha detto...

a me non sta molto bene quando dice che a causa delle religioni esista l'omosessualità mettendola anche vicina alla caprofilia!!
e dice pure che è disgustoso essere omosessuali o lesbiche!
uno che parla tanto dell'amore nei termini così assoluti e trascendenti poi mi cade su questi moralismi e luoghicomuni..bhà