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L'ego

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L'albero non fa niente: basta un soffio di vento, qualcosa che accade ... e la foglia secca semplicemente si stacca. L'albero non si accorge nemmeno che la foglia secca sia caduta. Non fa rumore, non pretende niente, proprio niente.
La foglia secca cade semplicemente, e non fa altro che frantumarsi sul terreno. Proprio così ... segue un filmato che concilia con se stessi, favorisce il silenzio e ... la meditazione ...



Le frasi: "Osho, da: Oltre le Frontiere della mente ".

Ego

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Preferisco pensare all'ego come ad un'ipotesi di lavoro indispensabile per affrontare la vita. Non-io, non-ego, è rendersi conto che l'io, l'ego, non c'è mai stato. Tutto ciò che percepivamo era solo una modalità di rapporto e confronto dettata dalla dura legge di sopravvivenza in attesa di una consapevolezza tale da riuscire ad espandere la propria visione oltre i limiti dell'ignoranza.

Ovviamente l'ego non va demonizzato, è indispensabile. Il punto è questo: l'ego non è un'entità a se stante, di per sé non esiste. Si tratta semplicemente di una parte della mente che tenta di prendere il sopravvento sul resto. Realizzare l'unità, lo Yoga, significa divenire armonici senza lasciarsi sopraffare.
Pertanto non v'è nulla da bypassare, bensì comprendere la propria attuale, eventuale frammentazione e ricondursi a se stessi ... come agli altri, forse a te piace dire Dio, va bene lo stesso, è solo questione di termini.

Esiste un momento preciso in cui cui si verifica una svolta che possa chiamarsi risveglio e comporti l'estinzione delle limitazioni dell'io? Ti faccio notare che ho scritto "estinzione delle limitazioni dell'io" e non semplice estinzione dell'io. Le limitazioni dell'io sono gli appigli, le identificazioni abnormi, quell'insieme che poi ci condiziona.

Purtroppo la comprensione meramente intellettuale di questi concetti alimenta solo una falsa idea dell'io che s'illude di aver capito. Personalmente penso che non ci sia nulla da comprendere tranne il gioco mentale stesso con cui interpretiamo la realtà.

Quindi non si tratta di negare la mente o l'io, ma d'intenderne i giochi. E quando abbiamo compreso questo gioco della mente che consiste nell'illuderci di aver fatto progressi, ma che nella sostanza è solo un abile tentativo di procrastinare all'infinito se stessa, ovvero il chiacchiericcio che l'aiuta ad illudersi di essere viva e di riuscire a controllare la propria esistenza, quando l'abbiamo compreso ... potrebbe dimostrarsi relativamente semplice fermarsi ... e consentire il silenzio, come il libero flusso di un torrente di montagna. Il tramestio concitato della quotidianità diventa lontano. Lo viviamo ancora, ma senza subirlo. Ci appartiene ancora, ma non ne siamo prigionieri.

Epilogo

Una confidenza. Certe figure carismatiche mi affascinano. Il loro ego è così abnorme che non riesco a comprendere donde tragga origine, cos'è che lo nutre e infine, dove mai sfocerà. Forse schematizzano il contrario di ciò che sono stato, di come vorrei essere e non sarò mai ... infatti se riuscissi a volgermi indietro andando avanti ... suppongo ci troverei uno sconosciuto, un bel signor nessuno.

13-07-09 - nick.salius

Fonte:Meditare.it

IN UTERO (O I DUE GEMELLI)

Questa volta invece di parlare di tecniche voglio condividere con voi una storia molto evocativa e simbolica tratta da un libro di Wayne W.
Una storia dedicata a chi sa vedere più lontano, a chi va al di là dello scetticismo...
In questa storia come vedrete ci sono due gemelli, Ego e Spirito, che comunicano all'interno di un utero.
E' una meravigliosa metafora delle voci esterne ma anche di quelle interne a noi. Ci sarà sempre chi non avendo mai "visto" smorzerà ogni entusiamo e ogni speranza e tenterà di tenerti legato alla terra e al fango quasi sbattendoteli in faccia e ripetendoti con aria compiaciuta "c'è solo questo, c'è solo questo, tutto è solo carne che lentamente muore, tutto è buio e insensatezza e il resto sono frottole, afferra il tuo cordone e ricorda che sei solo.." Ma altri la sanno più lunga e non si lasciano ammorbare, vedono la luce anche nell'oscurità, sentono sapori che sono nell'aria anche se il cibo non si vede, nel loro profondo sanno che non è "già tutto qui", non sarà mai "già tutto qui".
Ma è soprattutto una dialettica interiore. Al di là dei nomi dei personaggi, dentro ogni persona c'è una voce di avvilimento, resa e cinismo. Una voce dinanzi all'utero vede solo l'utero e non puòcredere alla Madre lì fuori perché non può andare oltre ciò che vede, oltre il metro quadro. E' la voce che ti dice che tu sei solo un meccanismo, un ingranaggio, una piccola rotella preda di forze esterne. Crede alle manipolazioni rimbombanti che fanno credere che ogni essere sostanzialmente striscia, sostanzialmente sopravvive prima di scomparire nel nulla cosmico.
Ma c'è quell'altra voce, l'altro Leone. E quell'altra voce non muore mai del tutto perché non può morire. E' una radicale tendenza, una speranza indomabili, una passione trascendente, una magnifica ossessione. Nei nostri momenti migliori, quando siamo ispirati la sentiamo.. e quella voce ci dice che noi siamo molto di più di quello che pensiamo, che vale la pena credere, vale la pena camminare sulla corda tesa, perché oltre la corda tesa ci sono le montagne. E quella voce che ti dice che sì puoi guarire anche se tutti ti danno per spacciato, che puoi trovare la strada anche se lì fuori è tutta nebbia. E' la voce che ti fa sentire che c'è uno scopo più alto nel vivere oltre il consumare, consumare, consumare. Spirito in questo caso è la voce del Coraggio, della Passione, dell'Amore.
L'Amore è coperto dall'aura della follia, l'Amore sfida le regole del mondo, l'Amore va contro la logica della paura e dei piccoli recinti, oltre il deserto delle emozioni, oltre il tirare a campare o il manipolarsi a vicenda. L'Amore è il Segreto di Spirito, il poker d'assi contro il potere opaco e avvilente di Ego. Perchè quando là fuori è sangue e merda, quando le braccia sono spezzate e le gambe sanguianti, quando la cantilena è una cantilena di resa, sarà l'Amore che ti farà "sentire" che c'è un vita oltre l'utero, c'è un sole che non hai mai visto e c'è una Madre pronta ad accoglierti. L'Amore ti farà sentire che non sei solo, che nessuno è veramente solo... e ti farà lottare come un assatanato, come un guerriero di fuoco, con la forza di dieci, di cento, di mille. L'Amore ti farà compiere il Miracolo. Perché i Miracoli avvengono ancora. Ogni giorno la Terra è
bagnata dal sangue e dalla ferocia, ma ogni giorno, ogni singolo giorno, milioni di fiori nascono e la Bellezza dilaga nel Mondo. Con gli occhi dell'Amore la notte in cui adesso tu sei immerso non ti spezzerà e non ti ridurrà all'impotenza. Con gli occhi dell'Amore saprai alzarti impiedi e correre oltre la tensione muscolare, oltre l'acido lattico, oltre i lividi sulla pelle, oltre i confini del dolore. Tutto questo rientra nel simbolo di Spirito se proviamo a leggerlo attentamente, tutto questo è anche di più.
Spirito è quel canto nel Cuore, è quel Fuoco Sacro, quella voce che urla nel deserto e che ti urla.. vai oltre.. vai oltre.. vai oltre.. oltre la follia, oltre il buco nero del passato, oltre le mille trappole della mente.. oltre la nausea.. oltre la soglia del dolore. E' questa specie di Amore che ti terrà sveglio, che ti terrà saldo, che ti darà forza, che ti guiderà fuori dal labirinto quando scenderà la notte.
E adesso vi lascio alla storia.
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Ci sono due bambini stretti tra le pareti dell'utero materno che parlano tra loro. Per maggiore chiarezza chiameremo questi due gemelli Ego e Spirito.
Spirito dice a Ego: "So che per te sarà difficile da accettare, ma credo veramente che dopo la nascita ci sia una vita".
Ego risponde:
"Non essere ridicola. Guardati attorno. Non esiste altro che questo. Perché devi sempre pensare a qualcosa che sta oltre questa realtà? Nella vita devi accettare il tuo destino. Mettiti comoda e dimentica tutte queste sciocchezze sulla vita dopo la nascita".
Spirito si tranquillizza un pò, ma la sua voce interiore non sa rimanere silenziosa a lungo.
"Ego, adesso non arrabbiarti, ma ho qualcos'altro da dire. Io credo anche che esista una Madre". "Una Madre!" scoppia a ridere Ego. "Come fai ad essere così assurda? Non hai mai visto una Madre. Perchè non puoi accettare l'idea che non esiste altro che questo? L'idea di una Madre è folle. Tu sei qui, sola con me. Questa è la tua realtà. Adesso afferra saldamente quel cordone. Và nel tuo angolo e smettila di essere così stupida. Credimi, non c'è nessuna Madre".
Riluttante, Spirito interrompe la conversazione con Ego, ma la sua inquietudine ha ben presto la meglio. "
Ego", implora, <per favore, ascolta senza rifiutare la mia idea. In qualche modo io sento che le costanti pressioni che entrambi avvertiamo, quei movimenti che a volte ci fanno stare così scomodi, quei continui cambiamenti di posizione e quella sensazione di essere sempre più avviluppati via via che cresciamo, ci preparaano per un posto di luce splendente, e noi lo sperimenteremo molto presto".
"
Adesso capisco che sei completamente pazza" risponde Ego. "Finora hai conosciuto soltanto il buio. Non hai mai visto la luce. Com epuò anche solo sfiorarti na simile idea? I movimenti e le pressioni che senti sono la tua realtà. Tu sei un essere distinto e separato. Questo è il tuo viaggio. Oscurità e pressioni e la sensazione di essere avviluppata fanno parte della tua vita. Dovrai combatterle finché vivrai. Ora afferra il tuo cordone e stai tranquilla, per favore".
Spirito si calma per un pò, ma poi sbotta un'altra volta. "
Ego, ho ancora una cosa da dire, una sola, e poi non ti annoierò più".
"
Continua" risponde Ego impaziente.
"Io credo che tutte queste pressioni e questa scomodità non solo ci condurranno verso una luce celestiale nuova, ma che quando la sperimenteremo, incontreremo la Madre faccia a faccia e conosceremo un'estasi che supera qualsiasi cosa abbiamo sperimentato fino a questo momento".
"
sei veramente matta, Spirito. Ora ne sono profondamente convinto".